Proroga in vista per i nuovi studi di settore

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sarà molto difficile per l’Agenzia delle Entrate e per la società incaricata Sose riuscire a predisporre gli studi di settore per il periodo d’imposta 2009 entro il prossimo mese di settembre..

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Sarà molto difficile per l’Agenzia delle Entrate e per la società incaricata Sose riuscire a predisporre gli studi di settore per il periodo d’imposta 2009 entro il prossimo mese di settembre.
Fino ad un paio di anni fa, infatti, gli studi di settore venivano approntati all’ultimo momento, poco prima del mese di maggio dell’anno successivo, quando cioè inizia il periodo in cui si cominciano ad inviare le dichiarazioni dei redditi.


Un’attesa poco accettabile, cosicché il D.L. 112/2008 aveva imposto di fissare, con riferimento al periodo d’imposta 2008, la data ultima del 31 dicembre e dal 2009 in poi la data del 30 settembre.

Sennonché la crisi globale ha largamente rimescolato le carte: gli studi per il 2008 sono stati rivisti e aggiornati con alcuni indicatori ad hoc, che ha fatto slittare l’entrata in vigore della versione definitiva alla primavera inoltrata.

E per il periodo d’imposta 2009?

Il termine del 30 settembre, come accennato, sarà ben difficile da rispettare.

Sempre la crisi, infatti, impone un’indispensabile revisione degli indicatori approntati in fretta e furia pochi mesi fa, aggiornandoli agli sviluppi della situazione economica nei singoli ambiti imprenditoriali. Se così non si facesse, d’altronde, gli studi di settore sarebbero scarsamente rappresentativi delle realtà aziendali italiane, risultando di fatto inutili.


Senza contare, inoltre, che per ogni studio di settore è prevista una progressiva articolazione per aree territoriali omogenee, al fine di renderli sempre più in grado di fotografare le concrete situazioni aziendali locali; ma la laboriosità di quest’articolazione è enorme.

In definitiva, è da aspettarsi nelle prossime settimane una proroga governativa della scadenza indicata, che difficilmente comunque potrà andare oltre il 31 dicembre.

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