Programma di revisione degli studi di settore

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’Agenzia delle Entrate, con un certo anticipo rispetto al passato, ha pubblicato l’elenco degli studi di settore che saranno soggetti nei prossimi mesi a revisione..

L’Agenzia delle Entrate, con un certo anticipo rispetto al passato, ha pubblicato l’elenco degli studi di settore che saranno soggetti nei prossimi mesi a revisione, con effetto a partire dal periodo d’imposta 2010.

La legge, infatti, stabilisce che ogni studio deve essere sottoposto al più tardi entro tre anni ad un aggiornamento: il “tagliando” ha la funzione di adeguare lo strumento di accertamento alla nuova situazione dei settori interessati nonché di apportare le correzioni ritenute utili rispetto alla precedente versione.


Nel comunicato ufficiale, l’Agenzia delle Entrate non esclude comunque interventi anche più radicali, come la soppressione o l’accorpamento degli studi, laddove apparisse come una soluzione più idonea.
Gli studi interessati sono sessantotto, pari a circa un terzo del totale. Sono tutti caratterizzati dalle lettere iniziali “T” e “U”, e dunque sono rispettivamente di seconda e terza generazione (e dopo la revisione diventeranno, dunque, di terza e di quarta).


Andando a controllare il lungo elenco di studi che saranno soggetti a revisione scopriamo che di essi ventuno appartengono al settore delle manifatture, altrettanti afferiscono alla sfera dell’intermediazione commerciale, venti sono invece collocabili fra i servizi e, infine, sei riguardano gli studi professionali.

Spulciando qua e là i contribuenti interessati, e rinviando per un controllo più approfondito all’elenco integrale pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, scopriamo che la revisione interesserà fra gli altri: fabbricanti di vernici e coloranti industriali, di computer, di orologi, di apparecchi odontoiatrici, di calzature, di lenti a contatto, di piastrelle per pavimenti e perfino di maschere antigas, nonché pescherie, designers di moda, studi fotografici, fruttivendoli, stabilimenti termali e di fitness, attori e registi, ingegneri, fiorai, guide alpine, albergatori, lavanderie, farmacie, supermercati e una quantità innumerevole di tipologie di agenti di commercio.

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