Nuovi studi di settore: due milioni in attesa

di Giuseppe Aymerich Commenta

È ormai imminente l’emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, tramite la società SOSE, della revisione degli studi di settore..

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È ormai imminente l’emanazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, tramite la società SOSE, della revisione degli studi di settore. Come noto, infatti, tramite inchieste e questionari l’Amministrazione Finanziaria ha svolto in tempo di record un’indagine per individuare l’impatto della crisi in atto sulla struttura dei costi e dei ricavi degli imprenditori e dei professionisti italiani.

Il direttore della SOSE ha affermato che la versione revisionata dagli studi di settore dovrebbe essere pubblicata attorno alla metà del mese, e in quell’occasione esperti e consulenti potranno constatare con i loro occhi le novità.


Secondo le previsioni, dovrebbe essere interessata una buona metà dei contribuenti soggetti agli studi di settore (circa due milioni di destinatari fra persone fisiche e società): coloro, cioè, che operano nei settori maggiormente colpiti dalla crisi.

Le notizie che filtrano informano che gli effetti delle revisioni legati ai dati contabili riguarderanno prevalentemente le fiammate in alcune delle materie prime, a partire dai carburanti, e in alcuni servizi fruiti, come le spese di trasporto. Avranno il giusto spazio anche le più ampie giacenze di magazzino che derivano dalle scarse vendite degli ultimi mesi del 2008.


Fra i cosiddetti indicatori di normalità economica, invece, qualche novità dovrebbe registrarsi per quanto concerne il valore aggiunto aziendale e la resa oraria di uomini e merci.

Come tutto questo si riverbererà sui valori di congruità e coerenza sarà difficile da constatare, data la straordinaria complessità dei calcoli statistici alla base degli studi di settore. È stato anticipato, comunque, che la soglia di ricavi giudicata congrua dovrebbe essere decurtata mediamente di circa il 20% rispetto alla situazione di partenza.

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