Correttivi studi di settore 2012 anno di imposta 2011

di Stefania Russo Commenta

Gli studi di settore relativi all'anno 2011 terranno conto della fase recessiva manifestatasi in Italia...

Gli studi di settore relativi all’anno 2011 terranno conto della fase recessiva manifestatasi in Italia. A stabililo è stata la Commissione degli esperti negli studi di settore, che ha approvato una serie di interventi di modifica volti a rendere gli studi di settore più adeguati a quelle che sono le reali condizioni economiche.

In altre parole, dunque, a fronte dell’approvazione da parte della suddetta Commissione di alcuni correttivi, tali parametri saranno alleggeriti per le aziende che hanno registrato una flessione dei ricavi, con l’introduzione di correttivi sia di carattere generale che individuale.

BOZZA ISTRUZIONI STUDI DI SETTORE 2012

Ad esempio ci saranno i correttivi cosiddetti “specifici” che riguarderanno determinate categorie, tra cui figurano taxi, imprese di trasporti e traslochi, a fronte della necessità di includere i disagi economici derivanti dall’aumento del prezzo della benzina. A questi si aggiungeranno i correttivi “congiunturali di settore”, che riguarderanno i soggetti non congrui identificati attraverso verifiche sulle comunicazioni annuali Iva e consisteranno nell’introduzione di un fattore di correzione al ricavo teorico che tenga conto della contrazione dei margini e del minor utilizzo degli impianti.

STUDI DI SETTORE PERIODO IMPOSTA 2011

Saranno inoltre previsti i correttivi “congiunturali individuali”, che interesseranno invece i soggetti non congrui che nel 2011 hanno registrato una riduzione dei costi variabili dichiarati rispetto al biennio 2009-2010 e consisteranno nell’applicazione di coefficienti che terranno conto della congiuntura registrata sia sul piano settoriale che su quello territoriale.

Infine, per i professionisti saranno previsti dei correttivi basati sulla stima dei compensi e sul valore medio delle prestazioni dichiarate, tenendo conto della riduzione delle tariffe e dell’aumento dei casi in cui il professionista non sia riuscito a incassare, in tutto o in parte, il compenso pattuito.

Sulla base delle istruzioni formulate dalla Commissione, dunque, la Sose (Società per gli studi di settore) dovrà stabilire precisi valori di “compensazione”, distinti per comparti e aree geografiche, che dovrebbero poi essere inseriti in Gerico entro il 15 maggio prossimo.

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