Centomila richiami verso i contribuenti incoerenti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Circa centocinquemila lettere sono partite o stanno per partire in questi giorni, dirette verso altrettanti contribuenti..

gerico-2009

Circa centocinquemila lettere sono partite o stanno per partire in questi giorni, dirette verso altrettanti contribuenti dotati di partita IVA (ditte individuali, società, liberi professionisti) che negli anni passati non hanno superato i test di coerenza nella compilazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore.

Si tratta della terza volta che si verifica questa massiccia spedizione, inaugurata per la prima volta nel 2007 e ripetuta anche l’anno dopo. Il periodo in cui sono inviate queste comunicazioni è proprio quello che ricorre in queste settimane: il tempo, cioè, in cui gli italiani si apprestano a compilare e inviare le dichiarazione dei redditi.


Nel mirino, in particolare, sono quei contribuenti che nelle dichiarazioni inviate nello scorso triennio non hanno rispettato le attese del software Gerico in merito a quegli indicatori (rotazioni del magazzino, differenze fra rimanenze finali di un anno ed esistenze iniziali del successivo, incoerenze nella gestione dei beni strumentali…) la cui finalità è proprio quella di mettere in luce stranezze e anomalie che possono essere spia di irregolarità fiscali da analizzare a fondo.


In pratica, queste lettere sono una sorta di ultimo avviso per il contribuente: lo si informa che il suo nominativo è già emerso dalla massa e se anche nella dichiarazione del 2009 dovessero comparire ulteriori incoerenze, la sua sottoposizione a controlli sostanziali è pressoché certa.

Naturalmente nulla esclude che le incoerenze contestate siano in realtà giustificabilissime e quindi che il contribuente possa uscire pulito da un controllo; ma è evidente come sia preferibile non arrivare a queste situazioni.

A luglio sarà disponibile, comunque, un canale web con cui sarà possibile inviare all’Agenzia delle Entrate dei messaggi con cui si potranno fornire le motivazioni delle incoerenze contestate o eventuali imprecisioni nei richiami ricevuti.

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