Passare a Windows 7 per risparmiare sulle risorse IT

di Vito Verna Commenta

Passare a Windows 7 per risparmiare sulle risorse IT

Sono ancora moltissime, se non addirittura troppe, le aziende italiane che, per la gestione delle proprie ormai fondamentali ed irrinunciabili risorse informatiche, si affiderebbero al mai dimenticato, ma ormai veramente ed obiettivamente sorpassato ed obsoleto, Windows XP.

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Ciò, affermerebbe senza tema di smentita la stessa Microsoft, non potrebbe davvero essere più grave poiché il mancato aggiornamento, spiegherebbero direttamente dalla Silicon Valley, costerebbe ai piccoli e medi imprenditori italiani davvero moltissimo.

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Quanto? Addirittura 5 volte tanto quello che sarebbe possibile spendere effettuando l’upgrade a Windows 7 piuttosto che all’ormai imminente Windows 8 che, come certamente saprete, si caratterizzerà per la presenza dell’innovativa e sorprendentemente fluida interfaccia grafica Metro.

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A dimostrarlo, in particolar modo, sarebbero stati gli esperti della IDC che, assoldati da Bill Gates in persona, avrebbero in questi ultimissimi mesi confrontato la spesa IT di quelle aziende il cui comparto tecnologico si muoverebbe ancora con Windows Xp con la spesa IT sostenuta dalle lungimiranti aziende che, ormai da tempo, sarebbe passate a Windows 7.

Il risparmio, stando a quanto avrebbero potuto accuratamente appurare gli analisti, sarebbe particolarmente sensibile nel caso in cui si considerassero alcuni dei più fondamentali parametri ed indicatori dell’efficienza del comparto ICT di una qualsiasi piccola o media impresa quali, a titolo puramente, la sicurezza dell’infrastruttura, la gestione dell’infrastruttura e la manutenzione dell’infrastruttura.

Windows 7, in particolare, sarebbe in grado di abbattere, addirittura dell’84%, tempi e costi di manutenzione e supporto e, nell’arco dei tre anni immediatamente successivi all’installazione, Windows 7 sarebbe in grado di garantire un ROI pari addirittura al 130%.

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