Limiti del segreto professionale

di Giuseppe Aymerich Commenta

Gli iscritti ad un ordine professionale sono tenuti a non divulgare notizie riferibili ai propri clienti..

Gli iscritti ad un ordine professionale sono tenuti a non divulgare notizie riferibili ai propri clienti di cui sono venuti a conoscenza a causa del rapporto di lavoro instaurato, salvo naturalmente l’espressa autorizzazione dei diretti interessati.

Non si tratta di semplici questioni di rispetto interpersonale o di codice deontologico: è un vero e proprio obbligo di legge, la cui violazione può comportare sanzioni penali.


L’obbligo permane anche quando la Guardia di Finanza accede, com’è suo diritto, nell’ufficio di un avvocato o di un commercialista in occasione di una procedura di accertamento. Se da un lato i militari possono liberamente accedere, dall’altro lato il professionista può e deve opporre il segreto professionale sui documenti da lui custoditi.

Laddove sia eccepito il segreto professionale, occorre l’autorizzazione del procuratore della Repubblica per oltrepassarlo e consentire la legittima acquisizione dei documenti. Ma dove finisce il diritto al segreto e dove inizia il potere di acquisizione dei documenti? Sul tema, da sempre dibattuto e molto spinoso per le conseguenze di cui è gravido, è intervenuta recentemente la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11082/2010.


La Suprema Corte è partita dal seguente presupposto: il legittimo impedimento opposto dal professionista a tutela del segreto non può essere generale e universale. In altre parole, non è possibile imporre il segreto su ogni documento posseduto, incluse le normali fatture, in quanto questo costituirebbe un ottimo alibi per nascondere ogni situazione di evasione fiscale.

Il segreto, invece, può e deve essere legittimamente opposto sopra i documenti non strettamente fiscali: dagli appunti del professionista alla corrispondenza con il cliente. In queste ipotesi, il segreto professionale può essere divelto solo dall’autorizzazione del procuratore, ma questa deve essere concessa solo se vi sono concreti e inoppugnabili motivi legati allo svolgimento delle indagini.

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