Limiti al sequestro dei beni aziendali per evasione fiscale

di Stefania Russo Commenta

In caso di indagine per evasione fiscale a carico di un'azienda il pubblico ministero può chiedere il sequestro preventivo dei beni...

In caso di indagine per evasione fiscale a carico di un’azienda il pubblico ministero può chiedere il sequestro preventivo dei beni aziendali strettamente connessi al reato, sottraendoli così alla disponibilità dell’indagato. Tuttavia, trattandosi di una misura piuttosto invasiva, è sottoposta ad alcuni limiti.

In base a quanto stabilito dall’art. 321 del codice penale, infatti, il pubblico ministero può inoltrare al giudice per le indagini preliminari apposita richiesta, che potrà essere da questi accettata, con conseguente disposizione del sequestro preventivo a mezzo di a mezzo di decreto motivato, solo nel caso in cui sussista un concreto pericolo di reiterazione del reato o di commissione di nuovi reati se il bene rimanesse nella disponibilità dell’indagato oppure nel caso in cui il bene stesso sia dotato di pericolosità intrinseca.


Su un caso di illegittimità del sequestro preventivo di beni aziendali è intervenuta di recente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 9576 del 28 febbraio 2013, con la quale è stato giudicato il caso di un’azienda nei cui confronti era stata applicata tale misura in virtù del fatto che fosse indagato per evasione fiscale il suo amministratore.

In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto illegittimo tale provvedimento e ha provveduto quindi ad annullarlo, in quanto la situazione risultava carente degli elementi necessari all’applicazione di tale misura. Secondo il suo giudizio, infatti, il giudice avrebbe concesso la misura sfruttando una motivazione apparente, dal momento che il pubblico ministero non aveva provveduto a sviluppare in maniera adeguata argomentazioni valide a sostenere tale provvedimento.

Andando ad analizzare la fattispecie in esame, dunque, la Corte di Cassazione ha constatato l’assenza del cosiddetto “periculum in mora”, requisito fondamentale per l’applicazione del sequestro preventivo, che pertanto è stato revocato.

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