Casalinghe, risarcimento del danno patrimoniale

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per le casalinghe una tutela ad ampio respiro per i danni fisici..

Per le casalinghe una tutela ad ampio respiro per i danni fisici.
Tutto nasce con un’innovativa sentenza emanata dalla Corte di Cassazione, la n. 16896/2010: a ricorrere era stata una signora, priva di attività lavorativa e semplice casalinga, rimasta seriamente ferita dopo un incidente stradale.

La Suprema Corte, accogliendo in pieno le richieste della ricorrente, ha condannato il responsabile dell’incidente ad un risarcimento danni molto pesante.


In pratica, è stata estesa alla signora (e, si suppone, in futuro anche alle altre casalinghe coinvolte in episodi analoghi) la speciale tutela prevista per i lavoratori: se un incidente riduce la capacità lavorativa dell’individuo, questi ha diritto a farsi risarcire sia per il danno emergente subito che per il lucro cessante, ossia per tutti i mancati guadagni presenti e futuri che si trova costretto a subire a causa delle menomazioni occorsegli.

Per la Cassazione, non c’è motivo di non riconoscere una così ampia tutela anche alle casalinghe: sebbene infatti esse non svolgano un’attività a cui corrisponde un reddito, ciò non toglie che il loro lavoro sia ugualmente suscettibile di una valutazione economica, né bisogna dimenticare che l’incidente impedirà o renderà comunque molto difficile per la signora di trovarsi un ipotetico lavoro da dipendente in futuro.


Né il convenuto ha potuto difendersi segnalando che la signora si serve della collaborazione di una colf per i lavori domestici: la Corte ha ritenuto che il ruolo della casalinga è molto più ampio, e che dunque la presenza di una colf non interferisce coi principi esposti.

Oltre al danno strettamente patrimoniale, infine, la signora ha naturalmente avuto diritto al risarcimento dei danni biologici legati all’incidente: un doppio indennizzo che l’aiuterà a dimenticare la brutta avventura.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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