Ritardare la previdenza integrativa può costare caro

di Stefania Russo Commenta

Chi matura i requisiti dal 2011, in particolare, per iniziare a ricevere la pensione di anzianità o di vecchiaia dovrà attendere 12 mesi se è un lavoratore dipendente..

Per molti riuscire ad ottenere una pensione pari all’80% dello stipendio è un sogno che non diventerà mai realtà. Per questo motivo sono tantissime le persone che hanno scelto di mettere a punto un piano integrativo per integrare l’assegno mensile della pensione.

A spaventare non è solo l’entità dell’assegno ma anche il rischio sempre più elevato di dover affrontare intervalli piuttosto lunghi senza ottenere alcun tipo di versamento.



Chi matura i requisiti dal 2011, in particolare, per iniziare a ricevere la pensione di anzianità o di vecchiaia dovrà attendere 12 mesi se è un lavoratore dipendente e 18 mesi se è un lavoratore autonomo.

Alla luce di questi cambiamenti, dunque, sono numerosi gli esperti che consigliano di accantonare soldi mediante forme di previdenza integrativa in modo tale da privarsi poco oggi, mentre si è lavoratori, per non privarsi di molto da pensionati.

Secondo gli esperti, inoltre, chi ha intenzione di non trascorrere una vecchiaia fatta di rinunce e sacrifici deve iniziare prestissimo ad accantonare i soldi nella previdenza integrativa, soprattutto perchè viste le attuali forme di lavoro precarie risulta sempre più difficile, e in alcuni casi impossibile, riuscire ad accantonare cifre tali che consentano di avere una pensione pari all’80% dello stipendio. Ritardare i versamenti, dunque, può costare alla pensione mensile più di quanto ci si possa immaginare, in alcuni casi anche oltre 200 euro in meno al mese.

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