Riforma pensioni manovra Monti

di Stefania Russo 2

Tra le misure contenute nella manovra Monti salva Italia quella che ha suscitato maggiore interesse da parte degli italiani

Tra le misure contenute nella manovra Monti salva Italia quella che ha suscitato maggiore interesse da parte degli italiani è senza dubbio la riforma delle pensioni, che introduce importanti novità in tema di previdenza.

Anzitutto è stata eliminata la possibilità di scegliere il pensionamento anticipato con 40 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica. A partire dal 2012, infatti, per ottenere la pensione prima di aver raggiunto l’età della vecchiaia occorre aver maturato 42 anni di contributi e un mese per gli uomini e 41 anni di contributi e un mese per le donne.

AUMENTO IVA 2012 MANOVRA MONTI

A partire dal 2013 tale requisito passa a 42 anni e due mesi per gli uomini e a 41 anni e due mesi per le donne, mentre a partire dal 2014 passa a 42 anni e tre mesi per gli uomini e a 41 anni e tre mesi per le donne. La stessa manovra prevede inoltre che chi chiede la pensione di anzianità prima di aver raggiunto l’età prevista per la vecchiaia subirà una riduzione dell’assegno del 2% per ogni anno di anticipo mentre, al contrario, sono previsti degli incentivi per chi continua a lavorare.

IMU SU ABITAZIONE PRINCIPALE DA GENNAIO 2012

A partire da gennaio 2012, inoltre, varrà per tutti il metodo di calcolo retributivo tramite il meccanismo pro-rata, mentre per quanto riguarda la pensione di vecchiaia è stata innalzata l’età pensionabile delle donne. A partire dal 1° gennaio 2012, infatti, l’età sale a 62 anni, dal 2014 a 64 anni, dal 2016 a 65 anni e a 66 anni a partire dal 2018. Per le lavoratrici autonome dal 2012 l’età sale a 63 anni e mezzo mentre il resto del percorso è uguale a quello delle lavoratrici dipendenti. Per gli uomini il limite sale a 66 anni già a partire dal 2012.

La manovra prevede inoltre la soppressione della cosiddetta finestra mobile, ne deriva quindi che la pensione sarà erogata il mese successivo alla maturazione dei requisiti, mentre nel 2012 nel 2013 sarà bloccato l’adeguamento annuale delle pensioni all’inflazione, fatta eccezione per gli assegni fino a 936 euro.

Le novità introdotte dalla manovra Monti non si applicano nei confronti dei soggetti, entro il limite di 50.000 unità, che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011 e ai lavoratori in mobilità alla data del 31 ottobre 2011, nonchè ai lavoratori interessati ai piani di esubero e quelli autorizzati ai versamenti volontari entro il 31 ottobre 2011.

Commenti (2)

  1. Non scrivete cavolate, scusate. Il limite dei 50.000 lavoratori è per chi matura i contributi DOPO il 31.12.2011.

  2. se il governo napolitano avesse chiesto di lavorare 8/h gratis x 12 mesi a tutti i lavoratori forse non sarei cosi incazzato.MARCO HAI RAGIONE

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