Riforma delle pensioni nel pubblico impiego nel 2010

di Giuseppe Aymerich 8

Preannunciata da mesi e oggetto di moltissime polemiche politiche, sta per entrare in vigore la riforma del sistema pensionistico per..

soldi euro

Preannunciata da mesi e oggetto di moltissime polemiche politiche, sta per entrare in vigore la riforma del sistema pensionistico per le dipendenti del pubblico impiego.

La sentenza della Corte di Giustizia europea del novembre scorso non lascia scampo all’Italia: le donne devono andare in pensione alla stessa età degli uomini, per evitare ogni tipo di discriminazione; e poiché al momento ci sono cinque anni di differenza (sessant’anni l’età per la pensione di vecchiaia delle donne e sessantacinque per gli uomini), occorrerà un periodo transitorio che porti alla sospirata uguaglianza.


Dal primo gennaio 2010 occorreranno infatti 61 anni, e ogni due anni questa soglia aumenterà di un anno, fino a raggiungere la completa parificazione nel 2018.

Si calcola che, a regime, l’INPDAP otterrà da questa riforma un risparmio annuo pari a due miliardi e mezzo di euro, che saranno destinati a finanziare uno specifico fondo istituito presso la Presidenza del Consiglio, definito “fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale”, i cui obiettivi sono ancora piuttosto oscuri.


È certo, comunque, che per le dissestate casse dell’INPDAP è una boccata d’ossigeno notevole.
Va ricordato che, oltre alla pensione di vecchiaia, resta la possibilità di andare in pensione d’anzianità, purché si vantino almeno trentacinque anni di contributi e sessant’anni d’età, oppure quarant’anni di contributi.

Tuttavia, l’applicazione del sistema contributivo comporta pensioni d’anzianità nettamente più misere delle pensioni di vecchiaia; pertanto, alle pubbliche dipendenti converrà rassegnarsi alla riforma e rinviare di qualche anno la fine della propria vita lavorativa.

Saranno oltre duecentocinquantamila le lavoratrici (oggi ultracinquantenni) che nel periodo 2010-2018 vedranno allontanarsi di uno o più anni la pensione che appariva ormai all’orizzonte: e, di esse, circa il 60% lavora nel settore scolastico.

Commenti (8)

  1. cominciamo a tagliare gli stipendi dei giocatori,mi sembra che prendono troppi soldi.operai come me fanno fatica ad andare avanti , stipendi troppo bassi , confronto le spese che ci sono… è uno schifo , dovete avere vergogna.. dico solo questo. anzi anche voi politici dovete tagliare gli stipendiiiiiiiiii …. vergogna…..

  2. Io spero che i lettori abbiano capito, perche questi signori, sono molto furbi e non fanno sapere niente ai veri lavoratori che saranno danneggiati.Sapete perchè fanno tutto questo? Adesso ve lo dico io la vera notizia che nessuno a mai detto ne in televisione ne sui giornali perchè sarebbe una vera ingiustizia. Vi Ricordate la famosa Legge n. 285/77 legge che ha inserito nel mondo del lavoro circa 650.000 giovani nel privato e nella pubblica amministrazione (ve lo ricordate?) ma certo i signori al potere di oggi e domani lo sanno certamente e si sono fatti bene i calcoli ( se tutti gli assunti con la L. 285/77 andassero in pensione nello stesso momento 2015/2016 per lo stato e le casse degli enti erogatori delle pensioni andrebbero in fallimento) ecco perchè l’innalzamento dell’età pensionabile ed il ritardo dell’uscita dal lavoro dopo il 2015 con aspettative di vita maggiori (bugia) e non più i 40 anni di servizio maturati, perche tutti i giovani assunti con la legge 285 andrebbero in pensione nello stesso anno. Grazie e pubblicate queste notizie per favore.

  3. lavoro dall’eta’ di 18 anni e che devo stare quasi 50 anni in servizio ? ma che vergogna ma brunetti ha tenuto conto di questa probabilita’? e quando mi riposo dato che ho passato quasi tutta la vita a lavorare ?

  4. questi giovanni quando avranno la speranza di prendere un posto di lavoro quando noi anziani premetto che ho gia’ 30 anni di servizio se non ci permettono di andare in pensione e non bandiscono nemeno concorsi che devono fare i delinquenti ? o forse ci manderanno quando avremo un piede nella tomba ? o dovremo lavorare col pannolone ?

  5. 37 anni pubblico, penso che non basteranno 40+1 (finestra obbligatoria) ma al raggiungimento del 41 anno ci sara’ nuovo governo e anche questo fara’ la riforma…meno male che nel 2012 arrivano i marziani e ammazzeranno tutti i politici e compagni di merende

  6. quoto con Ivano, aggiungendo, coloro che non hanno usufruito di tale legge. Ha chi fa comodo non dire come veramente stanno le cose.

  7. più che un commento, una domanda: ho letto milioni di commenti, ma non ho ancora capito se i 40 anni di servizio devono essere di servizio effettivo o se valga nel conteggio anche il riscatto degli anni universitari. Sono un’insegnante che non ha ancora capito neppure se quando avrà 40 anni di servizio potrà andarsene a 60 anni 8perché 60 ne avrebbe).
    Mi farebbe piacere una risposta, anche al mio indirizzo email.
    Grazie

  8. Ho due figli di anni 39 e 35,entrambi laureati.A tutt’oggi
    solo quello di 35 anni di età, lavora da 3anni con contratto
    a tempo indeterminato.Premesso che sono fortunati ad avere un lavoro,c’è qualcuno dei nostri luminari politici che mi spiega dopo 42 anni di contributi,la pensione da beneficiare
    su quale c.c.di quale cimitero verrà accreditata.Semprechè
    siano in condizioni di garantire un vita superiore a 80 anni per tutti.

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