Pensioni minime Inps 2013

di Stefania Russo Commenta

La pensione minima spetta a coloro che, a fronte dei contributi versati durante la propria attività lavorativa...

La pensione minima spetta a coloro che, a fronte dei contributi versati durante la propria attività lavorativa, hanno maturato una pensione mensile di importo inferiore ad una determinata soglia prestabilita e che, sulla base di alcuni calcoli statistici, non consentirebbe loro di vivere.

A favore di tali soggetti, dunque, viene erogata una somma di denaro integrativa rispetto alla pensione maturata e il cui importo varia di anno in anno.


Per quanto riguarda il 2013, l’importo della pensione minima è stato incrementato del 3% rispetto al 2012 a fronte di un adeguamento di tale somma al costo della vita. In particolare, per l’anno in corso tale importo è pari a 495,43 euro al mese, ovvero 6.440,59 euro per l’intero anno.

Ad esempio, nel caso in cui, in virtù dei contributi versati, il soggetto abbia diritto ad una pensione pari a 300 euro al mese, l’integrazione sarà di 195,43 euro euro al mese, per un assegno mensile complessivo pari a 495,43 euro.

Per quanto riguarda invece i limiti di reddito che consentono di avere diritto alla pensione minima, occorre distinguere se il soggetto sia o meno coniugato. Nel caso in cui sia solo, il limite è di 12.881,18 euro all’anno, ovvero 1.070 euro al mese, mentre qualora il pensionato sia coniugato il limite è di 25.762,36 euro all’anno, ovvero 2.140 euro al mese.

Dal raggiungimento di questi limiti devono però essere escluse le pensioni di invalidità civile, le rendite Inail, i sussidi derivanti dalla casa di proprietà, i trattamenti di fine rapporto e la pensione da integrare al minimo.

Rispondi