Pensioni: da luglio occorre raggiungere “quota 95”

di Giuseppe Aymerich Commenta

In principio fu la riforma Maroni: per far fronte ai crescenti aggravi e difficoltà di sostenibilità nel tempo del sistema pensionistico, si previde di elevare i requisiti anagrafici di accesso al pensionamento..

Pensione

In principio fu la riforma Maroni: per far fronte ai crescenti aggravi e difficoltà di sostenibilità nel tempo del sistema pensionistico, si previde di elevare i requisiti anagrafici di accesso al pensionamento ricorrendo all’ormai famoso “scalone”, ossia l’incremento dal 2008 di ben tre anni di età in un colpo solo.

Ritenendo questa soluzione troppo penalizzante, il successore al Ministero del Welfare, Cesare Damiano, scelse di abolire lo “scalone “ e di sostituirlo con i cosiddetti “scalini”, ossia un incremento graduale nel tempo dei requisiti anagrafici.


A poco a poco, la riforma Damiano sta entrando in vigore: la conclusione del percorso e il raggiungimento dell’obiettivo dei tre anni in più, infatti, sono previsti entro il 2013.

Il prossimo step è nel prossimo luglio: è da martedì 1, infatti, che scatterà l’obbligo di raggiungere “quota 95” a carico di tutti i lavoratori dipendenti. Occorrerà infatti sommare gli anni di età e quelli di contribuzione al fondo pensionistico di appartenenza: se la somma raggiungerà (o supererà) 95, i requisiti per la pensione saranno soddisfatti.


Se invece il lavoratore è un autonomo iscritto alla gestione per i commercianti o gli artigiani, occorrerà un anno in più: la quota richiesta, infatti, è 96.
In ambedue i casi, è però indispensabile che l’età anagrafica sia pari almeno a cinquantanove anni.

Discorso diverso se si sono maturati quarant’anni di contributi: in quest’ipotesi, viene meno il sistema delle quote e si può andare in pensione a qualunque età.
Anche una volta soddisfatti i requisiti indicati, tuttavia, prima di andare concretamente in pensione occorrerà aspettare ancora parecchio: bisognerà infatti approfittare di una delle cosiddette “finestre”, ossia quei ridotti periodi dell’anno in cui è possibile andare davvero a riposo.

Rispondi