Pensione di reversibilità (prima parte)

di Giuseppe Aymerich 2

Quando un pensionato muore, spesso viene così a mancare una fonte di sostentamento indispensabile per i suoi parenti più stretti..

vecchietta in pensione

Quando un pensionato muore, spesso viene così a mancare una fonte di sostentamento indispensabile per i suoi parenti più stretti. È per venire loro incontro che, nella funzione di Stato sociale assegnata alla Repubblica, la nostra legislazione prevede che – in presenza di precisi requisiti – tale pensione venga in tutto o in parte attribuita ai suoi cari. In questo caso, si parla di “pensione di reversibilità” e i parenti beneficiari sono definiti “superstiti”


Una fattispecie molto simile è poi quella della pensione indiretta: è attribuita quando il defunto non era ancora pensionato ma al momento della morte aveva comunque già versato almeno quindici anni di contributi, oppure almeno cinque di cui almeno tre nel quinquennio precedente alla data della sua morte. Nel proseguimento, tuttavia, utilizzeremo esclusivamente il termine “reversibilità”, giacché le due discipline sono pressoché identiche.


Chi sono i superstiti? Innanzitutto, il coniuge non legalmente separato o divorziato, oppure separato o divorziato (purché non risposato) e, in caso di addebito di colpa, beneficiario di un assegno di mantenimento (chi ha avuto un’indennità una tantum è quindi escluso). Se il defunto manteneva una ex-moglie e si era risposato, entrambe le donne (o gli uomini, nel caso inverso) concorreranno alla pensione di reversibilità.
Sono superstiti anche i figli del defunto (legittimi, naturali e adottivi), purché minorenni oppure inabili al lavoro.

Se maggiorenni, sono superstiti solo se frequentano ancora la scuola e non hanno compiuto i ventuno anni, oppure frequentano l’università (per la laurea triennale o la specializzazione), purché non siano fuoricorso e non abbiano compiuto ventisei anni.

In assenza di rappresentanti delle categorie indicate, divengono superstiti i genitori, o, in loro mancanza, i fratelli e le sorelle.

Si noti che il partner non sposato, convivente o meno, non vanta alcun tipo di diritto.

Commenti (2)

  1. ho un fratello, invalido al 100% orfano , io sono lavoratore dipendente dal 2006, posso richiedere l’assegno familiare?
    abita con me da aprile 2008, e adesso sono amministratore di sostegno, posso richiedere gli assegni retroattivi dal 2006!?

    grazie sentitamente!!

  2. sono invalida dal 55% al 75% non posso lavorare la mamma è deceduta 2 anni fa è sempre vissuta con me e non ho mai chiesto l’accompagnamento nonostante avesse 94 anni posso ora erichiedere la reversibilità della sua pensione?
    grazie liliana

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