Lavoratori precoci ed esodati riforma delle pensioni

di Vito Verna 3

Ecco perché i lavoratori esodati ed i lavoratori precoci non verranno interessati dalla riforma previdenziale del Governo Monti.

La riforma del sistema previdenziale del Governo Monti, così come elaborata ed approvata nell’ambito dei lavori sulla manovra salva-Italia nonché sul pacchetto cresci-Italia, due tra i più importanti piani d’azione dell’attuale esecutivo tecnico, avrebbe causato non poche perplessità nell’opinione pubblica tutta e, in particolare, in quella parte della popolazione, ormai prossima al pensionamento, preoccupata che le nuove normative la costringono a scegliere tra due possibilità altrettanto inquietanti: continuare a lavorare sino al raggiungimento dei nuovi requisiti oppure andare in prepensionamento con il rischio di subire pesanti penalizzazioni economiche.

PENSIONI INDICIZZATE AL COSTO DELLA VITA

Il dilemma, però e per fortuna, non sussisterebbe, almeno stando alle ultime dichiarazioni rilasciate dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, per i lavoratori precoci ne per i lavoratori esodati che, nella maggior parte dei casi, dovrebbero riuscire a godere di un un trattamento agevolato.

DIVIETO PAGAMENTO PENSIONI IN CONTANTI

Vediamo insieme, brevemente, il perché.

LAVORATORI PRECOCI

Chiunque, avendo cominciato a lavorare tra i 16 ed i 18 anni di età, abbia ad oggi accumulato almeno 42 anni ed 1 mese di anzianità contributiva potrà andare in pensione, senza alcuna penalizzazione pecuniaria, nonostante non abbia ancora raggiunto gli adeguati requisiti di vecchiaia, fissata a 62 anni dall’attuale sistema previdenziale.

LAVORATORI ESODATI

Il blocco dell’ampliamento delle deroghe per la platea di lavoratori esodati deciso dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, invece, non dovrebbe preoccupare più di tanto i lavoratori appartenenti a codesta categoria.

Il ministro, infatti, avrebbe semplicemente deciso di rinviare, a data da destinarsi, l’emanazione di un apposito decreto che regolarizzi la posizione dei lavoratori esodati che, dunque, non verrà più discussa mediante emendamenti al decreto Milleproroghe.

Restano esclusi dal rinvio, comunque, solamente i lavoratori esodati entro il 31 dicembre 2011.

Commenti (3)

  1. Ho 60 anni e sono stato licenziato con accordo privato il 31/12/2011. La ditta mi paga il mancato preavviso sino al 30 giugno 2012.(la ditta chiude a fine anno) Avendo raggiunto i requisiti in gennaio del 2012(60 anni + 36,50 anni di cotributi ossia quota 96 come prescriveva la vecchia legge) rientro negli esodati salvati? Oppure devo aspettare il 2015 ossia 64 anni?
    Grazie a chi mi risponde.
    Maurizio

  2. Considera che io sono in mobilità dal 31/12/2010 ho maturato i diritti alla pensione il 29/02/2012 e non so ancora se il I° Marzo 2013 potrò realmente andare in pensione. Nessuno dai vari patronati all’INPS sa dirti nulla!!!
    Mario

  3. Il decreto 1000 proroghe in relazione ai lavoratori precoci riferisce la possibilità di accedere alla pensione fino al 2017 senza penalizzazione per una diversa età anagrafica. mentre voi fate menzione solo a quelli di questo anno….citando i 42 è evidente che vi riferite solo agli uomini perchè a me risulta che per le donne siano 41 e 1 mese.inoltre fino al 2017 quanti annivengono richiesti agli uomini? alle donne? Per i dipendenti della scuola pubblica quei mesetti diventano anni interi o no????? Inoltre per le ricongiunzioni onerose che due mesi or sono sono state abolite con un conteggio al puro contributivo delle annualità da ricongiungere cosa è cambiato ancora?

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