Invalidità civile nuova procedura

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come già descritto, il fenomeno dei falsi invalidi trova il suo humus nella complicità di troppi medici..

procedura invalidità civile

Come già descritto, il fenomeno dei falsi invalidi trova il suo humus nella complicità di troppi medici: è per questo motivo che dal prossimo primo gennaio la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile cambierà in maniera radicale.

I punti salienti della nuova procedura saranno: ruolo centrale sottratto alle ASL e affidato all’INPS; informatizzazione; tempi rapidi (l’obiettivo è chiudere la pratica in 120 giorni, contro i 345 necessari mediamente oggi).


In pratica, l’aspirante invalido civile che presenta i requisiti invalidità civile dovrà innanzitutto inviare la certificazione del suo stato di salute tramite il medico di famiglia o uno specialista, che si servirà dei servizi telematici dell’INPS. Corollario: tutti i medici interessati devono urgentemente abilitarsi a tali servizi, compilando una pre-domanda sul sito web dell’Istituto e successivamente presentandosi allo sportello per ottenere il necessario codice PIN.

Dopodiché, il cittadino provvederà a sua volta, entro il termine tassativo di trenta giorni, ad inviare un’istanza telematica, in cui indicherà anche il codice attribuito alla certificazione già trasmessa dal medico. Il cittadino può anche chiedere il soccorso di un patronato per l’invio telematico.

Successivamente, l’INPS comunicherà telematicamente data, ora e luogo della visita medica presso l’ASL di competenza, con la presenza anche di un dottore dell’INPS e, se occorre, anche del medico di fiducia della persona; nei casi più gravi, si può chiedere che la visita avvenga al domicilio del paziente.


Si può domandare di rinviare o persino saltare la visita programmata e fissarne un’altra. Se però si perde anche il secondo appuntamento, l’invalidità è irriconoscibile e bisogna ricominciare da capo.
Se l’esito della visita è positivo, il paziente potrà ritornare sul sito dell’INPS e fornire i dati mancanti per chiudere la pratica e consentire la liquidazione della pensione a suo favore.
Tutto questo, naturalmente, purché il reddito non superi determinate soglie aggiornate annualmente.

Rispondi