Andare prima in pensione

di Francesco Di Cataldo Commenta

Le pensioni, nel resto d’Europa, seguono regole differenti: non esiste la pensione di anzianità, ma solo quella di vecchiaia..

Nel nostro paese, grazie all’accordo sul welfare, la pensione ha assunto una luce diversa.

In primo luogo, viene superata la norma più ingiusta della legge Maroni del 2004 che, a partire dal primo gennaio 2008, avrebbe comportato il passaggio da 57 a 60 anni per l’età minima della pensione di anzianità.

Sono state fissate delle tappe intermedie
, per cui, l’età minima per la pensione di anzianità, crescerà in maniera graduale fino ad arrivare, al primo gennaio 2013, ai 61 anni per i lavoratori dipendenti e ai 62 per i lavoratori autonomi.




Con il nuovo accordo, i periodi dell’anno in cui si può accedere alla pensione dopo aver maturato gli anni d’età e di contributi necessari (le cosiddette “finestre”), sono quattro piuttosto che due, come previsto dalla Maroni, per tutti coloro che, indipendentemente dall’età, hanno versato 40 anni di contributi.

Per gli altri lavoratori, invece, le finestre potranno aprirsi solamente due volte l’anno, a gennaio e a luglio.

Per quanto riguarda l’attesa della pensione, passerà dai 6 ai 12 mesi, a seconda se si è lavoratori dipendenti o autonomi. Durante tale periodo d’attesa, il valore della pensione percepita aumenterà fino all’uno per cento.

A proposito delle donne, è possibile per loro andare in pensione a 60 anni, ma devono avere almeno vent’anni di contributi. Per coloro che percepiscono una pensione bassa (fino a 650 euro al mese), ci sarà una quattordicesima.

Inoltre, grandi passi in avanti sono stati fatti in direzione di chi svolge lavori usuranti. Costoro, infatti, possono ottenere la pensione ben tre anni prima degli altri. Parliamo di minatori, di lavoratori notturni, di chi conduce mezzi pubblici pesanti, e di chi è impiegato alle catene di montaggio.

Le pensioni, nel resto d’Europa, seguono regole differenti: non esiste la pensione di anzianità, ma solo quella di vecchiaia, in alcuni paesi si parla di 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, in altri l’età è la stessa.

Ogni tanto qualche passo in avanti lo facciamo anche noi…

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