Tutor comune per le imprese

di Fabrizio Martini Commenta

Il ddl sulle semplificazioni introduce la figura del tutor per le imprese che aiuterà i nuovi imprenditori a districarsi tra le varie pratiche burocratiche.

Decreti Governo Monti pagamento PA alle imprese

Il decreto semplificazioni porta corpose novità anche per il mondo delle imprese. Sono state introdotte infatti delle misure e anche delle figure che mirano a rendere la vita delle imprese più facile e di semplificare la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Favorire la creatività dei tanti giovani è uno degli intenti del governo. Per questo è stata introdotta una figura che avrà il ruolo di angelo custode per tutti i neo imprenditori. Il tutor prenderà per mano le imprese aiutandole a districarsi tra le tante pratiche burocratiche che devono essere esplicate per far nascere una nuova azienda.

Il tutor d’impresa rappresenta quindi una delle più gradite novità a costo zero del decreto di legge sulle semplificazioni. Altre misure sono contenute nel decreto del Fare, cioè il decreto legge con le disposizioni sulla crescita che completa il pacchetto sviluppo del governo Letta emanato la scorsa settimana e ratificato negli scorsi giorni dal Consiglio dei Ministri.

La legge affida quindi il compito agli sportelli unici per le attività produttive istituiti dai comuni. Questi strumenti sono stati solamente sfruttati in minima parte, ma si sono rivelati di aiuto per i cittadini. Negli sportelli unici gli italiani potranno trovare tutte le risposte per chiarire i vari dubbi sugli adempimenti burocratici più disparati da rispettare nel rapporto con la pubblica amministrazione.Il responsabile del Suap dovrà infatti assumersi il compito di assistere gli imprenditori dall’avvio dell’attività di impresa fino alla conclusione dei procedimenti. Sarà obbligo dello stesso Suap informare l’imprenditore di tutta la normativa e di tutti gli adempimenti richiesti e necessari.

Se il comune non sarà in grado di istituire questa nuova figura, i cittadini potranno rivolgersi alla propria regione di residenza. Sarà a quel punto obbligo regionale quello di fornire la dovuta assistenza prevista dal ddl sulle semplificazione. Assistenza tecnica, burocratica o anche semplicemente di informazione. Le best practice diventeranno il modello per tutti gli altri e quindi verranno pubblicato a titolo di esempio sul portale dei ministeri della Funzione Pubblica e dello Sviluppo Economico.

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