Come aprire un asilo nido

di Stefania Russo Commenta

Aprire un asilo nido significa intraprendere un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti, in quanto comporta gli stessi obblighi previsti per..

Aprire un asilo nido significa intraprendere un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti, in quanto comporta gli stessi obblighi previsti per l’inizio di altri tipologie di attività, ossia apertura della partita Iva, iscrizione nel Registro delle Imprese, avere un conto fiscale e pagare le varie imposte, tributi e versamenti a Inps, Inail, ecc.

L’apertura di un asilo nido è disciplinata dalla legge 1044/71, tuttavia sono diversi i punti della normativa che rimandano a decreti regionali, per cui è sempre bene informarsi delle disposizioni vigenti nel Comune, nella Provincia e nella Regione in cui si intende aprire l’attività.


Per aprire un asilo nido è anzitutto necessaria una struttura idonea a seconda della tipologia di asilo nido che si intende aprire (asili nido aziendali, baby parking condominiali, asili in casa e asili in franchising). In questo caso è il Comune a valutare l’idoneità della struttura, che deve avere determinati requisiti tecnici, strutturali, qualitativi e igienico- sanitari.

I locali all’interno della struttura devono essere suddivisi in spazi destinati ai bambini, spazi destinati ad operatori e genitori, cucine e servizi. Il comune valuterà anche l’idoneità dell’ubicazione, gli spazi esterni, il rapporto tra mq e bambini e le l’idoneità delle cucine, inoltre sarà necessario un sopralluogo dell’Asl e dei Vigili del Fuoco.

In numero degli operatori deve essere rapportato al numero di bambini, inoltre ciascuno di loro deve avere uno dei seguenti titoli di studio: maturità magistrale o maturità liceo socio-psico-pedagogico; dirigente di comunità infantile; maestra di asilo; operatore dei servizi sociali; assistente di comunità infantile; tecnico dei servizi sociali; master per la formazione della prima infanzia; titolo universitario pedagogico.

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