Agricoltura biologica

di Francesco Di Cataldo 1

Una delle nuove strade che si apre al mondo dei giovani imprenditori è sicuramente quella..

Una delle nuove strade che si apre al mondo dei giovani imprenditori è sicuramente quella dell’agricoltura biologica.

L’Italia vanta un primato europeo, essendo al primo posto nella realizzazione di prodotti biologici in Europa e al terzo posto nel mondo intero; anche se nei consumi il nostro bel paese presenta un certo ritardo.

Oggi il problema di un’alimentazione corretta e salutare è molto più sentito che in passato; il ricorso a concimi e pesticidi cancerogeni e il problema degli OGM hanno suscitato la reazione dell’opinione pubblica.




Così si è aperta una nuova possibilità per tutti coloro che decidono di intraprendere un’attività nel rispetto della natura e delle nuove esigenze della gente. L’agricoltura biologica consiste nella coltivazione di alimenti senza l’impiego di sostanze chimiche.

Il terreno su cui si vuole iniziare l’attività deve essere puro, nel senso che non deve essere inquinato né potenzialmente inquinabile.

Questa produzione rispetta la stagionalità dei prodotti e i fertilizzanti adoperati sono esclusivamente naturali, organici o vegetali.

L’agricoltura biologica è regolata da alcune norme comunitarie che regolamentano tutto il ciclo di produzione e che impongo la certificazione del prodotto finale in base al giudizio di organi appositi.

La prima direttiva della comunità europea in materia di agricoltura biologica, ritenuta fondamentale per questo settore, è il regolamento 2092 del 24/6/91 in cui vengono definiti i controlli, le norme per l’etichettatura e per l’importazione da paesi terzi.

Con il regolamento CE/n. 1804/1999 si è regolamentato anche il settore dell’allevamento delle principali specie animali. Inoltre con il regolamento CEE n. 2078/92 è stato istituito un regime di aiuti per promuovere e sviluppare i metodi naturali di coltivazione e allevamento.

In Italia per ogni regione c’è poi una normativa specifica da rispettare. Tra gli organi che si occupano del controllo sull’attività biologica va citato l’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) cui fanno capo i vari enti regionali, che si adopera, inoltre, anche per l’ assistenza tecnica e la ricerca.

Per qualsiasi approfondimento vi rimando a un ottimo sito italiano sulla produzione biologica http://bionet.stm.it/ .

Oltre all’agricoltura biologica, in Italia possiamo vantare anche nuove soluzioni nel campo dell’energia pulita che vi invito a leggere.

Commenti (1)

  1. sarebbe di mia intenzione di coltivare prodotti bio da serre intensive, c’è qualche incentivo?

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