Sospensione cartelle esattoriale sotto i 30 euro

di Fabrizio Martini Commenta

La Corte Costituzionale ha ritenuto opportuno di mantenere la norma voluta dal Governo Monti che impedisce l'iscrizione a ruolo di crediti inferiori ai 30 euro.

Corte di Cassazione

La Corte Costituzionale si è pronunciata su una norma del decreto semplificazioni voluto dal passato Governo Monti, che conteneva una norma in tema di cartelle esattoriali. La norma era stata portata davanti alla Corte Costituzionale in quanto erano emersi dubbi di legittimità della stessa, che poteva contenere elementi discriminatori.

I massimi giudici hanno ritenuto opportuno di mantenere la norma voluta da Monti e quindi le cartelle esattoriali con importi esigui, cioè quelle di importo inferiore ai 30 euro saranno sospese e non verranno portate all’attenzione di Equitalia. Lo stessa agenzia di riscossione ha introdotto delle novita sulla rateizzazione e la riforma di Equitalia è al via. Si salva quindi una delle novità del decreto legge n. 16 del 2012. La norma era contenuta nell’articolo 3, comma 10 del decreto 2 marzo 2012, numero 16, il cosiddetto decreto semplificazioni e prevedeva che dal 1 luglio dello stesso anno 2012 non si sarebbe più proceduto all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione di tutti i crediti relativi a tributi erariali, regionali e locali, il cui ammontare compreso di interessi, sanzioni amministrative, che non superavano il limite dei 30 euro totali.

Erano previste anche delle clausole di inapplicabilità della norma, ad esempio nel caso in cui il credito derivi da ripetute violazioni degli obblighi di versamento rispetto ad una stesso tributo. Il dubbio di costituzionalità della norma era stato fatto emergere da un ricorso presentato dalla regione Veneto, che aveva mostrato le proprie rimostranze alla Corte Costituzionale.

I responsabili della Regione si lamentavano infatti che il decreto aveva incrementato in maniera sproporzionata l’importo della non riscossione. La prima soglia era infatti prevista in passato a 32 mila lire, cioè a 16,53 euro, e il decreto semplificazioni aveva portato di botto la non iscrizione a ruolo dei crediti a 30 euro senza considerare ciò che comporta a livello locale. Il massimo organo in tema di legittimità delle norme ha rigettato però questa tesi e ha bocciato il ricorso della Regione Veneto. Non sarà quindi possibile procedere ad utilizzare Equitalia per riscuotere crediti esigui di valore sotto i 30 euro.

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