Multe Antitrust

di Francesco Di Cataldo Commenta

I consumatori invece, se iniziassero a boicottare seriamente le aziende coinvolte in sì meschini accordi..

Da una recente notizia apparsa sul Corriere della Sera si apprende che il colosso francese Carrefour, numero due mondiale della grande distribuzione, dovrà pagare una maximulta di 27,4 milioni per aver creato un cartello sui prezzi dei giocattoli assieme ad altri distributori e fabbricanti, tra cui Chicco.

Lo ha deciso l’antitrust francese che ha complessivamente inflitto una multa di 37 milioni di euro.




Carrefour, che tra gli imputati ha ricevuto la sanzione più pesante, ha già annunciato un ricorso in appello. Gli altri gruppi multati sono i fabbricanti Hasbro, Lego, Chicco, Goliath e Megabrand e i distributori MxiToys e Joué Club.

Secondo l’antitrust avrebbero creato un sistema che permetteva di concordare assieme il prezzo dei giocattoli, impedendo così un’effettiva concorrenza.

Ma di furbi è pieno il mondo, sicché oltre alle imprese coinvolte nello scandalo giocattoli, anche 4 colossi del vetro sono finiti sotto i riflettori dell’antitrust.

Quasi 500 milioni di euro: a tanto ammonta la mega multa che la Commissione europea ha deciso di far pagare a quattro aziende del settore vetro per aver costituto un cartello con rialzi di prezzi e altre condizioni commerciali relative alla fornitura di loro prodotti alle altre aziende clienti.

L´indagine è stata condotta su iniziativa autonoma di Bruxelles.

La commissione Antitrust ha infatti appurato come le aziende coinvolte Asahi(Giappone, Guardian(USA), Pilkington(Gran Bretagna) e Saint-Gobain(Francia) abbiano creato un freno alla concorrenza attraverso incontri e contatti illeciti in ristoranti e hotel in diversi Paesi europei, in cui i dettagli del cartello venivano discussi.

Secondo Neelie Kroes(Commissario europeo responsabile della Concorrenza) queste compagnie, che rappresentano l´80% del mercato del vetro per edilizia, hanno concordato numerosi aumenti di prezzi e condizioni commerciali per i propri clienti, soprattutto aziende che trasformano il vetro in prodotti finiti come specchi, doppi vetri per finestre e vetri resistenti al fuoco…

Di fronte a tali notizie non resta che confidare nella stretta vigilanza della commissione Antitrust affinché smascheri e colpisca duramente le aziende che si macchiano di tali reati.

I consumatori invece, se iniziassero a boicottare seriamente le aziende coinvolte in sì meschini accordi, raggiungerebbero in breve l’obiettivo di ripulire il mercato di questa “gentaglia” di cui ne faremmo volentieri a meno.

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