Il Garante sanziona il cartello dei pastai

di Giuseppe Aymerich Commenta

La scure dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si abbatte sui principali....

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La scure dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si abbatte sui principali produttori italiani di pasta.

L’Authority ha rilevato come fra l’ottobre 2006 e il marzo 2008 i prezzi di cessione dall’industria alla grande distribuzione dei prodotti farinacei del settore della pastasciutta sono aumentati di oltre il 50%, e questo aumento si è poi scaricato per la gran parte sui consumatori finali.


Il Garante ha considerato l’effettivo aumento eccezionale delle materie prima, grano in testa, verificatosi fino a circa un anno fa, ma non ha ritenuto che questo da solo abbia giustificato un così clamoroso incremento del prezzo di vendita.

Tanto più che dalle indagini sono emerse numerose riunioni presso la sede dell’associazione imprenditoriale di settore, l’UNIPI (Unione Industriali Pastai Italiani) in cui i partecipanti avrebbero concordato un comune aumento dei prezzi, aspetto confermato da una circolare diffusa da un altro ente, l’Unionalimentari, che avrebbe invitato gli aderenti ad aumentare i prezzi in maniera uniforme (con la conseguenza che nessun produttore ne sarebbe stato svantaggiato in termini di concorrenza).

La sanzione complessiva comminata dal Garante ammonta a circa dodici milioni di euro, da ripartire secondo le diverse responsabilità fra le associazioni di categoria e ventisei sigle produttrici, che dominano circa il 90% del mercato italiano. Le multe più pesanti ricadono sui tre giganti del settore (Barilla, De Cecco e Divella), ma fra i sanzionati troviamo anche altri nomi noti come Colussi e Nestlè.


E mentre le associazioni dei consumatori chiedono un risarcimento per le famiglie (si calcola che nel 2007 ognuna abbia speso in media 146 euro in più), la Barilla ha diffuso un comunicato pubblicato su molti quotidiani in cui rigetta le accuse e preannuncia il ricorso al TAR, strada su cui presumibilmente si incammineranno anche le altre aziende coinvolte.

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