Chiusura del locale anche con la definizione agevolata

di Giuseppe Aymerich Commenta

In caso di illeciti tributari, oltre alla sanzione principale, il trasgressore può essere colpito anche da sanzioni secondarie, definite “accessorie”..

guardia di finanza

In caso di illeciti tributari, oltre alla sanzione principale (consistente solitamente in una multa più o meno salata), il trasgressore può essere colpito anche da sanzioni secondarie, definite “accessorie”.

Una delle sanzioni accessorie più conosciute riguarda l’ipotesi di mancata emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta da parte di un negoziante: se la violazione viene constatata in quattro occasioni (in giornate diverse) nell’arco di cinque anni, il negozio viene chiuso dalla Guardia di Finanza e l’attività sospesa per un periodo variabile fra i tre giorni e i tre mesi, o fra uno e sei mesi se il fatturato complessivamente non documentato eccede cinquantamila euro.


Il nostro sistema delle sanzioni tributarie, inoltre, prevede l’istituto della definizione agevolata: in estrema sintesi, il contribuente che riconosce le sue colpe e paga rapidamente il dovuto gode di un significativo sconto sulla sanzione principale (ridotta ad un quarto).

Ma come si concilia la definizione agevolata con le sanzioni accessorie? È il caso analizzato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 24012/2009.


Un negoziante pizzicato più volte dalle Fiamme Gialle si è visto appioppare una pesante multa e la chiusura dell’esercizio per quindici giorni. Pagando immediatamente e senza contestazioni la sanzione principale secondo la formula della definizione agevolata, immaginava di poter rialzare la saracinesca in giornata, incontrando però l’opposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Ricorrendo alle commissioni tributarie, il negoziante si era visto dar ragione, condannando l’Amministrazione Finanziaria a risarcire i danni subiti dagli affari dell’imprenditore a causa della forzata chiusura.

Non così ha però concluso la Cassazione, ribaltando i giudizi di merito. Secondo la Suprema Corte, infatti, la norma sulla definizione agevolata è di carattere generale, mentre quella sulle sanzioni accessorie è una regola di dettaglio: secondo il principio giuridico della specialità, dunque, la sanzione accessoria prevale.

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