Stati Uniti pronti ad adottare l’IVA

di Giuseppe Aymerich 1

In America non esiste al momento alcuna imposizione indiretta sui consumi assimilabile alla nostra IVA..

stati uniti

In America non esiste al momento alcuna imposizione indiretta sui consumi assimilabile alla nostra IVA. Tuttavia, molti esperti e analisti sono favorevoli all’introduzione di un’imposta analoga a livello federale, ricalcata sul modello europeo: questo consentirebbe di allentare l’imposizione sul reddito (molto alta) e, in virtù degli adempimenti a cui costringerebbe imprenditori e professionisti, sarebbe anche uno strumento utile contro l’evasione fiscale.


Lo staff del presidente Obama sta valutando in queste settimane l’ipotesi, e sebbene sia molto presto per trarre conclusioni, c’è un moderato consenso generale nei palazzi di Washington. Tutto sta a vedere quanto questo consenso sarà poi diffuso presso l’opinione pubblica: per indorare la pillola, si pensa ad un’aliquota unica molto modesta (il 5%), che comunque farebbe affluire alle casse di Washington centinaia di miliardi di dollari ogni anno.

Gli eventi in corso negli Stati Uniti interessano da vicino anche gli operatori italiani: gli acquisti di beni e servizi a stelle a strisce, infatti, sarebbero gravati da questo tributo, che ovviamente non sarebbe in alcun modo detraibile (dato che il gettito va ad alimentare l’Erario americano e non quello europeo). A meno che Washington non scelga di adottare per le esportazioni la non imponibilità delle operazioni, come d’altronde avviene in Europa.


In tutti i casi, per i contribuenti americani sarebbe un’autentica rivoluzione, proprio a causa degli stringenti adempimenti cui si è accennato prima. Fatturazione, registrazione, liquidazione e dichiarazione, distinzione fra operazioni imponibili, non imponibili ed esenti, pro-rata, ipotesi di indetraibilità oggettiva e soggettiva… sono tantissime le complicazioni proprie della fiscalità europea che nel nuovo continente sono per lo più sconosciute.

Al fisco leggero (in termini, si ripete, di adempimenti formali e non di pressione fiscale) di matrice anglosassone si sostituirebbe il fisco “pesante” tipico dell’Europa continentale: come detto, un’autentica rivoluzione.

Commenti (1)

  1. L’economia va male e lo stato pensa bene di prendere altri soldi alla gente….anche questa volta lo stato riuscirà ad affamare il popolo?

Rispondi