Effetti della crisi greca

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il mondo della finanza europea si interroga da molti giorni sulle dimensioni della crisi dei conti pubblici greci e sulle sue possibili conseguenze sull’economia comunitaria..

Il mondo della finanza europea si interroga da molti giorni sulle dimensioni della crisi dei conti pubblici greci e sulle sue possibili conseguenze sull’economia comunitaria.

In verità, le preoccupazioni sono al momento modeste. Come affermano i cugini di Borsa Forex che stanno osservando il piano di salvataggio della Grecia, il peso dell’economia greca, in termini di PIL, è piuttosto ridotto rispetto al totale europeo (2,6% considerando solo l’Eurozona), e la bufera che ha investito Atene non rischia nemmeno di compromettere la stabilità della moneta unica.


In queste ultime settimane, in realtà, l’euro ha effettivamente ceduto terreno al dollaro statunitense, ma questo è più che altro la conseguenza di parecchie concause, non ultimo l’eccessivo apprezzamento che l’euro aveva accumulato nei mesi precedenti.

Più di tutto, comunque, pesa l’aumento del tasso di sconto deciso dalla Federal Reserve, il quale lascia presumere un ritorno alla normalità sui mercati finanziari nordamericani per il prossimo futuro; è anche vero, però, che in generale l’economia statunitense sta uscendo prima e meglio dalla crisi rispetto a quella europea.
In tutti i casi, comunque, va detto come un ridimensionamento dell’euro sia in realtà vantaggioso per le imprese europee, poiché favorisce le esportazioni in un momento in cui queste hanno un elevato bisogno di assistenza.

Nel complesso, l’economia europea sta uscendo dalla crisi globale, sebbene la ripresa sia molto differenziata nei singoli settori. Ad esempio, l’industria sta registrando ultimamente performance notevoli, ma è anche vero che la stessa aveva subito pesanti difficoltà in precedenza, perciò è normale che il suo ritorno ai livelli standard sia più impetuoso rispetto a quanto si sta verificando, ad esempio, nei servizi.


Se quindi tale analisi generale sembra chiarire che la crisi dei conti pubblici greci non pare causare rilevanti squilibri sui mercati, è anche giusto segnalare come una valutazione più fondata potrà essere compiuta solo fra qualche mese.

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