I piccoli elettrodomestici non temono la crisi

di Giuseppe Aymerich Commenta

La produzione degli elettrodomestici è uno dei comparti che guidano il settore industriale italiano..

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La produzione degli elettrodomestici è uno dei comparti che guidano il settore industriale italiano: non a caso, l’avvento della crisi globale e il crollo delle esportazioni hanno messo in ginocchio le industrie maggiori e l’intero indotto, con pesanti conseguenze anche sul lato dell’occupazione.

Il discorso, però, vale principalmente per i grandi elettrodomestici: televisori, frigoriferi, lavatrici ecc. Al contrario, i beni per la casa di minori dimensioni (e minor prezzo) non solo non paiono accusare più di tanto il colpo, ma al contrario hanno visto le rispettive vendite crescere lentamente anche nel corso del disastroso 2009.


Il fenomeno più curioso, su cui si sta appuntando l’attenzione degli addetti ai lavori, è il boom degli strumenti che consentono di ottenere in casa quei prodotti e quei servizi che normalmente si richiedono a fornitori esterni nella vita di tutti i giorni.

Un esempio è dato dalle macchinette per il caffè (+24% di vendite da gennaio ad ottobre), un altro da quelle per produrre in casa pane e pasta (+46%), un altro ancora dai rasoi elettrici (+1,5%); e ancora: le nuove friggitrici che consentono di risparmiare olio, i filtri per l’acqua ecc.


Se il settore, nel suo complesso, vede un calo del fatturato del 4,1%, sono proprio le vendite degli elettrodomestici minori e più innovativi ad evitare dati ben più neri.

Anche le difficoltà del potere d’acquisto hanno certo inciso a spingere i consumatori a ridimensionare le spese più ingenti, come dimostra la crisi dei forni a microonde, lentamente soppiantati dai più economici fornetti elettrici.

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