Bonus per acquisto mobili ed elettrodomestici, un sostegno atteso

di Giuseppe Aymerich Commenta

Oltre agli incentivi per il settore automobilistico, anche le filiere dell’arredamento e della produzione di elettrodomestici attendevano..

Oltre agli incentivi per il settore automobilistico, anche le filiere dell’arredamento e della produzione di elettrodomestici attendevano da tempo un sostegno da parte delle istituzioni.
In effetti, soprattutto nel primo dei due ambiti sono tantissime le imprese italiane che operano e che da tempo registrano crescenti difficoltà, sia per la crisi globale che per la temibilissima concorrenza asiatica.

Ora il sostegno è arrivato, sotto forma di deduzioni IRPEF per i cittadini al fine di invogliarli all’acquisto, ma non ha ottenuto per il momento significativi consensi: alcuni produttori rilevano che troppo pochi i contribuenti che potrebbero accedere al beneficio fiscale, e dunque l’impatto sulle vendite non sarà molto ampio.


Comunque, vediamo nel dettaglio la nuova norma definita anche come bonus arredi: tutti i contribuenti che hanno iniziato lavori di ristrutturazione edilizia a partire dal primo luglio scorso, oppure li avvieranno entro il prossimo 31 dicembre, e sono ammessi alla tradizionale agevolazione fiscale legata a questo genere di lavori, possono dedurre dall’IRPEF anche una quota del 20% delle spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici (entro una soglia massima di diecimila euro) destinati ad arredare il fabbricato oggetto di ristrutturazione, purché l’acquisto avvenga entro il 2009 e il pagamento avvenga tramite bonifico bancario da cui risulti il riferimento normativo e il codice fiscale del cliente e del venditore (per quest’ultimo, va bene anche la partita IVA).
La detrazione è da ripartirsi in dieci quote annuali di pari importo.


Questo beneficio si può cumulare con un’altra agevolazione esistente, concesse per chi acquista gli ecologici frigoriferi di classe A+: chi acquista tale elettrodomestico, dunque, può godere congiuntamente di entrambe le detrazioni.
È comunque da attendersi un chiarimento sul concetto di “elettrodomestico”: è da capire, ad esempio, se un televisore o un aspirapolvere possano rientrare nella categoria.

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