Burning man nevada

di Francesco Di Cataldo Commenta

Visti i risultati più che positivi della partecipazione all’evento ( si dice infatti che quando nel 2001 ai due giovani fondatori..

Las Vegas

Se avete in programma un viaggio nella Sylicon Valley, in questi giorni state pur certi che ad accogliervi troverete innumerevoli edifici vuoti; gli ingegneri che per tutto l’anno affollano quella regione dando vita a strumenti tecnologici sempre più sofisticati, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre sono tutti riuniti nel deserto del Nevada.



State pensando a un summit privato dove vengono decise le tendenze tecnologiche del nuovo anno?! Niente di tutto questo. Nel periodo sopraccitato si tiene una grande festa da ormai vent’anni, la festa del “burning man” (uomo bruciato), che prende il nome dall’usanza di bruciare un enorme manichino l’ultimo giorno della manifestazione.

All’evento non vi sono spettatori ma solo partecipanti, appartenenti alla cosiddetta “Black Rock City”, la cittadina che viene creata dagli oltre 15.000 partecipanti alla manifestazione. Ognuno presenta la propria opera d’arte ( che può essere sì una vera e propria opera ma anche un costume, un rivestimento per la macchina o.. quello che la fantasia del partecipante suggerisce!) ma una delle regole che caratterizzando la festa è il non lasciare tracce;

al termine della manifestazione infatti la zona viene ripulita da ogni traccia di presenza umana. Questo è possibile anche perché non vi sono alberghi o strutture per accogliere i partecipanti poiché ognuno deve essere autosufficiente in tutto: alloggio, acqua e cibo.

Quello che stupisce è il successo che l’evento ha avuto: un tempo era un incontro soprattutto per i “cervelloni” della Silycon Valley che si concedevano cinque giorni di libertà e sfogo da microchip e computer. Oggi invece ha molto successo anche tra i business man newyorkesi che affermano di sentirsi anche molto più creativi e rigenerati sul lavoro, come afferma un senior executive, partecipante dal 2003 su invito di un amico di scuola: «Quando torno a casa mi sento un dirigente migliore in termini di innovazione e creatività».

Visti i risultati più che positivi della partecipazione all’evento ( si dice infatti che quando nel 2001 ai due giovani fondatori del servizio internet, Larry Page e Sergey Brin,venne chiesto perché avessero scelto Eric Schmidt come amministratore delegato di Google, risposero: «perché è l’unico candidato che ha partecipato al Burning Man») non ci sarebbe da stupirsi se il vostro capo vi invitasse a parteciparvi.. potrebbe darvi una mano a salire di piano!

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