Affittare un amico: nuovo business americano

di Giuseppe Aymerich Commenta

A quanti di noi è capitato di trascorrere, magari per motivi di lavoro, molti giorni in una città sconosciuta..

A quanti di noi è capitato di trascorrere, magari per motivi di lavoro, molti giorni in una città sconosciuta e di rimanere la sera mestamente in albergo per l’assoluta mancanza di conoscenze in loco?

Dagli Stati Uniti arriva un rimedio sorprendente: prendere in affitto un amico. Il sito più popolare, www.rentafriend.com, arriva oggi a contare oltre 218.000 iscritti; ma non esiste alcun mercimonio di natura sessuale: le regole del sito lo vietano tassativamente.


Gli aspiranti amici, in cambio di un compenso, si offrono di portare il forestiero in giro per i locali desiderati, accompagnarlo al cinema o a teatro, portarlo a feste (o magari organizzarle appositamente per l’occasione) o quant’altro.

Naturalmente i prezzi sono molto variabili. Questo dipende da parecchi fattori: l’appetibilità dell’aspirante amico/a (una ragazza giovane e carina sarà più richiesta e dunque più costosa della collega in età avanzata), il tipo di serata che s’intende trascorrere (organizzare una festa è più costoso che visitare un museo), la località (una serata “in” a New York City ha prezzi più alti che nel Nebraska).
Il sito ha avuto così successo che si è esteso oltre i confini degli States e ha raggiunto ogni angolo del pianeta.


E in Italia? Abbiamo fatto un giro sul sito in data 27 luglio. Risultano amici a disposizione sul mercato in trentatré città: Abadia a Isola, Bari, Belluno, Bologna, Cosenza, Cuneo, Desenzano del Garda, Fano, Ferrara, Firenze, Genova, Imperia, Lainate, Lecce, Maranello, Milano, Modena, Napoli, Novara, Palermo, Pisa, Pordenone, Ragusa, Roma, Salerno, San Mauro Torinese, Santa Flavia, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona e Vimodrone. Se vi sentite soli in una di queste località, ora sapete cosa fare.

Fonte: nostra elaborazione da “La Repubblica”

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