A Ginevra ripartono i colloqui dell’OMC

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nata a livello elementare alla fine degli anni Quaranta e via via cresciuta fino a raggiungere le attuali dimensioni mastodontiche, l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)..

Organizzazione Mondiale del Commercio

Nata a livello elementare alla fine degli anni Quaranta e via via cresciuta fino a raggiungere le attuali dimensioni mastodontiche, l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) è l’ente internazionale che si propone di abbattere progressivamente le barriere doganali, tecniche e finanziarie che ostacolano lo sviluppo dei traffici internazionali di beni.

Circa due nazioni su tre oggi aderiscono all’OMC, e alla porta bussano altri giganti finora rimasti alla porta, a partire dalla Russia.


In generale, infatti, ogni Paese ha interesse a favorire il commercio internazionale per far valere all’estero le proprie specialità e per far arrivare nel proprio territorio con minori difficoltà e a minore costo le materie di cui necessita.

A fronte di questo principio, abbastanza intuitivo, si scontrano però una miriade di piccole e grandi controversie che vedono contrapposti i vari membri, magari per singoli prodotti. In genere i colloqui vanno avanti per mesi e mesi, perché, com’è facile comprendere, è tutt’altro che facile mettere d’accordo decine e decine di Stati su regole comuni, quando gli interessi sono contrapposti.


Il principale ramo di controversie è l’agricoltura, a causa del forte sostegno protezionistico che l’Unione Europea pone a favore dei propri coltivatori e che sono viste come il fumo negli occhi sia dagli Stati Uniti che dai Paesi africani, che reagiscono con altre misure protezionistiche in altri settori.

Il precedente vertice, a Hong Kong nel 2005, si chiuse pressoché con un nulla di fatto a causa dei veti incrociati, e nel frattempo si è abbattuta la crisi globale; molto difficile, dunque, fare previsioni sull’andamento del prossimo appuntamento, che sta per aprirsi a Ginevra.
Va però detto che se l’organizzazione planetaria segna il passo, si sviluppano e si intersecano gli accordi di natura regionale: il prossimo sarà l’unione doganale fra Russia, Bielorussia e Kazakistan.

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