Licenziamento per violazione divieto di concorrenza

di Stefania Russo 1

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 8969 del 19 aprile 2011 ha stabilito che perchè un licenziamento per violazione del divieto di concorrenza...

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8969 del 19 aprile 2011 ha stabilito che affinchè un licenziamento per violazione del divieto di concorrenza sia valido è necessario che il datore di lavoro fornisca la prova di tale violazione, ossia prova dello svolgimento da parte del lavoratore della trattazione di affari per conto proprio o di terzi e del carattere concorrenziale di tale attività imprenditoriale.

Nel caso in cui il datore di lavoro non fornisce prova della trattazione di affari per conto proprio o di terzi, oppure manca la prova del carattere concorrenziale di tale attività o ancora, pur in presenza della dimostrazione dello svolgimento da parte del lavoratore di un’attività concorrenziale questa risulta essere stata svolta in una realtà territoriale distante, il licenziamento risulta illegittimo.


Nel caso in esame, in particolare, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da un imprenditore proprietario di una sala bingo che aveva licenziato un proprio dipendente perchè questi aveva prestato attività lavorativa presso un’altra azienda dello stesso settore durante una giornata di riposo.

La Suprema Corte, dunque, ha giudicato infondato il licenziamento sia sotto il profilo concorrenziale, in quanto l’attività lavorativa è stata prestata dal soggetto in un’azienda che pur facendo parte dello stesso settore opera in una provincia differente rispetto a quella in cui opera l’azienda datrice di lavoro del dipendente, sia sotto il profilo della fedeltà, in quanto tale attività è stata svolta dal lavoratore durante una giornata di riposo legittimamente acquisita.

Commenti (1)

  1. sto cercando un perché del licenziamento dal lavoro di collaboratrice domestica in quanto ho cercato di svolgere il mio lavoro con massimo impegno e rispetto alla persona assistita, e anche in casa ho dato il meglio di me, ma non capisco perché senza preavviso e con costrizione nel firmare il licenziamento in presenza di 4 persone,che non avrei mai voluto farlo senza un perché, e senza avermi spiegato bene il motivo giusto, se mi avessero avvertita avrei dialogato e sofferto molto di meno, perché anche se badante mi sono sentita parte di questa famiglia ed ero molto felice sia io che la persona assistita…. li ho sempre stimati in tutto e mi sentivo libera di svolgere il mio lavoro con tanto affetto da dipendente e da badante…. gentilmente vorrei sapere quali sono le probabilità da intraprendere in questo caso…. senza fare del male loro, perché sono senza lavoro e desidererei anche ritornare a prendere il mio lavoro, ma non so come fare… vi prego di darmi una risposta urgente se vi è possibile… oppure se esiste un altra alternativa per convincerli di riassumermi, o delle procedure da eseguire senza denunce.. non vorrei farle del male solo se si riesce a convincerli… poi se in questo caso avrei diritto della disoccupazione se ho più di un’anno lavoro con contratto indeterminato in qualità di badante… grazie per la cortese attenzione… cordiali saluti.

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