Licenziamento per falsa condotta violenta del datore di lavoro

di Stefania Russo Commenta

La Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo il licenziamento di un lavoratore che accusa il datore di lavoro di condotta violenta denunciata..

La Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo il licenziamento di un lavoratore che accusa il datore di lavoro di condotta violenta denunciata come infortunio sul lavoro.

Il riferimento è la sentenza n. 24138 del 29 novembre 2010, con la quale è stata giudicata la vicenda che vede come protagonista una lavoratrice che, dopo essere stata più volte invitata dal suo datore di lavoro a ritornare alla sua postazione, da cui si era allontanata senza autorizzazione, è stata ulteriormente invitata a ritornare al suo posto con una presa per il braccio da parte del datore di lavoro.


A seguito di tale episodio la donna ha finto di aver subito percosse tali da arrivare a denunciare un infortunio sul lavoro. La lavoratrice, inoltre, ha richiesto prima al Tribunale e poi alla Corte d’Appello l’annullamento del licenziamento disciplinare intimatole dal datore di lavoro.

Dopo essersi vista respingere le richieste sia dal Tribunale che dalla Corte d’Appello si è rivolta alla Corte di Cassazione, che ha nuovamente rigettato il ricorso presentato dalla lavoratrice. Nella sua sentenza, in particolare, la Cassazione ha spiegato che la ricostruzione dei fatti svolta dalla Corte territoriale smentisce l’ipotesi di percosse gravi, tali cioè da determinare un’assenza per malattia, e al contrario connota il comportamento contestato alla lavoratrice come di intenzionale, in quanto si tratta di una drammatizzazione e manipolazione della vicenda.

Rispondi