Licenziamento legittimo se si rivela che la società sta per chiudere

di Stefania Russo Commenta

Tra le ipotesi di licenziamento legittimo figura anche quella che si configura nel caso in cui il dipendente diffonda notizie...

Tra le ipotesi di licenziamento legittimo c’è anche quella che si configura nel caso in cui il dipendente diffonda notizie interne all’azienda che devono intendersi come riservate, come ad esempio la chiusura a breve della società, soprattutto se la notizia arriva alle orecchie dei clienti.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4859 del 27 febbraio 2013, secondo cui una simile condotta va a compromettere irrimediabilmente il rapporto di fiducia che deve necessariamente intercorrere tra lavoratore e datore di lavoro.


Nel caso in esame, in particolare, la Suprema Corte ha confermato la sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello, che a sua volta aveva giudicato legittimo il licenziamento intimato al lavoratore dipendente che aveva provveduto a diffondere la notizia della chiusura della società, in particolare della struttura operativa presso cui svolgeva la sua attività.

La Corte d’Appello nel motivare la sua decisione aveva spiegato che trattandosi di informazioni provenienti da un soggetto qualificato, in considerazione del posto rilevante occupato dal dipendente all’interno della società, ed essendo queste sconfinate dall’ambito interno essendo giunte anche alle orecchie dei clienti, avevano provocato un danno di immagine per la società datrice di lavoro.

Pertanto, trattandosi di un vero e proprio attentato alla credibilità di un’impresa, anche e soprattutto in considerazione del fatto che si trattasse di dichiarazioni non veritiere, il comportamento del lavoratore è andato inevitabilmente e irrimediabilmente a compromettere il rapporto di fiducia ed affidamento che il datore di lavoro ha diritto di nutrire verso il proprio personale, rendendo così impossibile la prosecuzione del rapporto.

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