Licenziamento illegittimo per comportamenti recidivi sanzionati

di Stefania Russo 1

I comportamenti recidivi di un dipendente non possono essere tenuti in considerazione in maniera complessiva ai fini...

I comportamenti recidivi di un dipendente non possono essere tenuti in considerazione in maniera complessiva ai fini del licenziamento per giusta causa se sono stati già oggetto di sanzioni disciplinari nei confronti del lavoratore stesso.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1062 del 25 gennaio 2012, con la quale ha rigettato il ricorso presentato da un’azienda che aveva licenziato una dipendente a fronte delle sue ripetute assenze dal lavoro in giorni precedenti o successivi a festività o ferie.

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO PER MANCATO RINVIO DELLA CONTESTAZIONE

Il ricorso presentato dal datore di lavoro è stato rigettato dalla Suprema Corte per due motivi. Il primo riguarda la tardività della contestazione, in quanto non possono essere addotte come causa di licenziamento azioni, seppur negative, attuate in periodi di tempo lontani dall’intimazione del licenziamento, mentre il secondo motivo riguarda l’esaurimento del potere disciplinare del datore di lavoro, in quanto i comportamenti indicati come causa del licenziamento erano già stati oggetto di sanzioni disciplinari e quindi non potevano essere nuovamente presi in considerazione ai fini del licenziamento, essendo soltanto consentito, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 7 della Legge n.300 del 20 maggio 1970, di tenere conto della sanzione eventualmente applicata entro il successivo biennio.

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE

Il datore di lavoro in difetto di contestazione di una nuova infrazione, dunque, ha stabilito la Corte, non può prendere in considerazione in sede disciplinare precedenti comportamenti già colpiti da sanzioni per applicare a quelle stesse infrazioni, considerate nel complesso, una sanzione più grave come il licenziamento.

Commenti (1)

  1. Gentilissimo esperto, sono venuto a conoscenza del Vostro studio visitando alcuni siti via internet. Vorrei chiedervi un consulto, se possibile averlo.
    Il 01/10/2011 ho avuto un infortunio sul lavoro, assistente sanitario presso Casa di riposo, mentre sollevavo un paziente( di cento chili ) dal letto, per evitare che il paziente cadesse, a causa di un suo mancamento, ho subito un contraccolpo provocandomi una forte fitta alla regione lombare proprio a livello dell’ernia discale già operata e, dopo questo sforzo, il 16/02/2012. sono stato rioperato. La domanda è questa: dopo il rientro dall’infortunio,01/11/2011, il 18/11/2011 sono stato licenziato, con abbandono immediato, per riduzione di personale. Nella struttura ci sono sei ospiti tra cui alcuni allettati e dipendenti due, io e una collega. Il mio posto è stato subito rimpiazzato da un altro che però non è stato assunto dall’azienda ma è stato chiamato da un’altra azienda. Poteva fare cosi? Licenziarmi per poco lavoro e poi farsi mandare altro personale però dall’esterno?
    Ho fatto ricorso, che speranze avrò? Grazie se vorrete rispondermi, distinti saluti Fabio

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