Licenziamento collettivo obbligo motivazione e consultazione sindacale

di Stefania Russo Commenta

Ai fini dell'efficacia di un licenziamento collettivo è necessario anzitutto che sul fronte procedurale vengano puntualmente...

Ai fini dell’efficacia di un licenziamento collettivo è necessario anzitutto che sul fronte procedurale vengano puntualmente seguite le norme previste dalla legge n. 223 del 1991, nonché la puntuale indicazione sia dei motivi che determinano la situazione di eccedenza sia dei motivi di carattere tecnico, organizzativo e produttivo che non consentono di adottare misure idonee a porre rimedio a tale situazione ed evitare la mobilità, la ricollocazione aziendale, la modifica dei profili professionali e la riduzione del numero dei lavoratori impiegati.

LICENZIAMENTO LEGITTIMO SE SI TIMBRA IL BADGE DEL COLLEGA

Sempre a tal fine è inoltre necessario che l’azienda indichi in modo puntuale i tempi di attuazione del programma di mobilità e le eventuali misure che saranno adottate per fronteggiare le conseguenze derivanti dall’attuazione di tale programma.

CRITERI DI SCELTA DEI LICENZIAMENTI COLLETTIVI

A ribadire tali principi è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5582 del 6 aprile 2012, con la quale ha dichiarato l’inefficacia di un licenziamento collettivo, confermando quindi la decisione della Corte d’Appello. Il motivo di tale inefficacia deriva oltre che dalla mancanza dei requisiti sopra indicati in tema di completa indicazione dei motivi di tale licenziamento anche dal fatto che la procedura non rispetta l’obbligo di una corretta informazione delle organizzazioni sindacali, che quindi non sono state poste in condizione di partecipare alla trattativa, con conseguente lesione dell’esigenza di trasparenza del processo decisionale del datore di lavoro.

La Corte ha inoltre precisato che a tal fine è irrilevante l’accordo sindacale siglato successivamente, che non risulta quindi valido a sanare l’inefficacia del licenziamento collettivo.

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