Licenziamento co.co.co. prima della scadenza del termine

di Stefania Russo Commenta

Il datore di lavoro può licenziare un co.co.co. prima della scadenza del contratto soltanto per un grave inadempimento del lavoratore...

Il datore di lavoro può licenziare un co.co.co. prima della scadenza del contratto soltanto per un grave inadempimento del lavoratore.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6039/2012, con la quale è stato giudicato il caso di una lavoratrice assunta con contratto a tempo determinato di collaborazione coordinata e continuativa che è ricorsa al giudice a seguito del recesso del datore di lavoro prima della scadenza del contratto stesso.

IMPUGNAZIONE CONTRATTO A TERMINE

La Suprema Corte, in particolare, ha affermato che trattandosi di una collaborazione coordinata e continuativa, non devono essere applicate le norme previste per i contratti a progetto ma le norme generali in tema di contratti a prestazioni corrispettive previste dagli artt. 1453 e 1455 del codice civile, che disciplinano appunto la risoluzione per inadempimento.

LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO PER COMPORTAMENTI RECIDIVI SANZIONATI

Secondo tali norme, dunque, la risoluzione per inadempimento è ammessa purché la violazione da parte del lavoratore abbia una certa importanza riguardo a quelli che sono gli interessi della parte adempiente, una violazione la cui importanza non è stata in alcun modo argomentata dalla società ricorrente e che pertanto si ritiene non sussista.

Ne deriva quindi che, non essendo stato dimostrato l’inadempimento da parte della lavoratrice, il ricorso della società va rigettato. Resta fatta salva, dunque, la condanna inflitta alla società dalla Corte d’Appello, che condannava la società al pagamento nei confronti della lavoratrice di una somma di denaro pari alla retribuzione che questa avrebbe percepito se avesse lavorato nel periodo compreso tra il recesso e la scadenza del contratto.

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