Criteri di scelta dei licenziamenti collettivi

di Stefania Russo Commenta

Sono diversi i casi in cui le aziende di trovano a dover attuare dei licenziamenti collettivi, una scelta difficile e complicata soprattutto alla luce del fatto..

Sono diversi i casi in cui le aziende di trovano a dover attuare dei licenziamenti collettivi, una scelta difficile e complicata soprattutto alla luce del fatto che per individuare le persone che dovranno essere licenziate occorre tenere in considerazione una serie di criteri di scelta, anche al fine di evitare scioperi e impugnazioni.

I criteri di scelta da tenere in considerazione sono sostanzialmente tre: carichi di famiglia, anzianità aziendale e un parametro tecnico organizzativo.


A questi tre criteri stabiliti dalla legge se ne può poi aggiungere un quarto, in forza del quale nella scelta delle persone che dovranno essere inserite nella relativa lista possono essere “preferite” quelle che hanno già maturato i requisiti per la pensione.

Le persone chiamate ad individuare i dipendenti da licenziare, dunque, dovranno adeguatamente bilanciare questi tre parametri, tenendo conto anche del peso che ciascuno di questi ha all’interno dell’azienda. A tal fine, dunque, bisognerà valutare i dati statistici aziendali sulla distribuzione dei carichi di famiglia; bisognerà tenere in considerazione la normativa vigente in merito alle condizioni che riconoscono il diritto alla pensione; bisognerà valutare il parametro tecnico organizzativo conferendogli un peso maggiore rispetto agli altri parametri.

Per evitare conflitti con sindacati e impugnazioni da parte dei dipendenti licenziati, inoltre, è molto utile indicare in corrispondenza dei nominativi che hanno ottenuto il punteggio più alto la maggior giustificazione per la messa in mobilità.

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