Convalida dimissioni e risoluzione consensuale da luglio 2012

di Stefania Russo 8

In virtù dell'entrata in vigore della riforma del lavoro, a partire dal 18 luglio 2012 le dimissioni volontarie del lavoratore...

In virtù dell’entrata in vigore della riforma del lavoro, a partire dal 18 luglio 2012 le dimissioni volontarie del lavoratore e la risoluzione consensuale del contratto di lavoro devono essere necessariamente convalidate per diventare efficaci.

In altre parole, nei due casi sopra indicati deve essere seguita una procedura analoga a quella che fino a prima dell’entrata in vigore della riforma del lavoro era prevista in caso di dimissioni della lavoratrice in stato di gravidanza o durante il primo anno di vita del bambino.

Più nel dettaglio, la nuova normativa prevede che le dimissioni debbano essere sempre convalidate presso la Direzione Territoriale del lavoro (Dtl) in tre casi: dimissioni della lavoratrice in gravidanza; dimissioni della lavoratrice o del lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino; dimissioni della lavoratrice o del lavoratore durante i primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento.

In tutti gli altri casi di dimissioni o di risoluzione consensuale del contratto di lavoro, la convalida può essere effettuata presso la Direzione territoriale del lavoro oppure presso il centro per l’impiego competente. In alternativa la convalida può avvenire mediante una dichiarazione firmata dalla lavoratrice o dal lavoratore, in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro inviata tramite l’UniLav al Centro per l’Impiego.

Per quanto riguarda l’iter da seguire, il datore di lavoro che riceve le dimissioni provvede alla comunicazione telematica di cessazione del rapporto di lavoro al centro impiego ed entro 30 giorni invita il lavoratore alla sottoscrizione della suddetta comunicazione. Entro i successivi 7 giorni il lavoratore può rispondere all’invito e sottoscrivere la comunicazione oppure contestare le dimissioni offrendo le proprie prestazioni e chiedendo quindi di tornare a lavoro.

Commenti (8)

  1. Vorrei sapere se tale iter è valido anche in caso di dimissioni (risoluzione consensuale del rapporto) di un lavoratore a progetto. Grazie

  2. vorrei sapere se nel caso di licenziamento volontario della lavoratrice in gravidanza, la comunicazione on line al sito dell’inps rende inutile le comunicazioni alla direzione territoriale del lavoro. Grazie

  3. Vorrei sapere se la mancata retribuzione per piu’ di 3 mesi, rientra nelle dimissioni per giusta causa, e nel caso avrei avrei diritto alla mobilita’ ? e se si che iter devo seguire ?
    grazie

  4. salve,
    avrei da porvi un quesito.
    se il consulente del lavoro di un’azienda comunica tardivamente le dimissioni di un dipendente, in quale tipo di sanzione incappa l’azienda per questa sua negligenza?
    Anticipatamente grazie.

  5. buongiorno,
    vorrei porvi una domanda:
    i 30gg che il datore di lavoro ha per inviare la comunicazione da quando decorrono? dal momento della presentazione delle dimissioni (ad es. 03.05.2012)(che possono anche essere presentate 4 mesi prima dell’interruzione del rapporto) o dalla data effettiva di fine rapporto (ad es. 30.09.2012)?

  6. come non perdere la disoccupazione dando le dimissioni volontariamente?

  7. …se le dimissioni vengono date per giusta causa, ovvero il mancato pagamento delle retribuzioni per più di un anno, bisogna fare convalidare lo stesso le dimissioni anche se si è nel primo anno di vita del bambino oppure non bisogna fare nulla ?? Grazie

  8. Quesito: Se mia moglie, dipendente statale, attualmente con 31 anni di contributi versati, decidesse di licenziarsi (per andare a vivere all’estero, per esempio) avrebbe diritto al TFS/buonuscita/liquidazione? Se si, quando e quanto le spetterebbe?
    Grazie

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