Vendite in saldo e in liquidazione

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il Testo Unico sul Commercio (D.Lgs. 114/1998) definisce alcune regole generali sulle varie ipotesi di vendita di merce a prezzi..

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Il Testo Unico sul Commercio (D.Lgs. 114/1998) definisce alcune regole generali sulle varie ipotesi di vendita di merce a prezzi ridotti rispetto all’ordinario, demandando però agli enti locali il dettaglio sulle modalità di svolgimento.

Il T.U., in particolare, descrive tre categorie di “vendite straordinarie” (saldi, liquidazioni, promozioni), tutte caratterizzate dal divieto di libertà assoluta per i negozianti: a fini di tutela della concorrenza, e soprattutto di quelle piccole realtà imprenditoriali che non potrebbero sopportare a lungo una battaglia sui prezzi, sono infatti fissati dei limiti precisi e delle salate sanzioni amministrative per chi li violasse.


I saldi, o più correttamente, le “vendite di fine stagione”, sono tipiche non di tutte le attività commerciali ma solo di alcune (abbigliamento e calzature, in particolare), con la finalità di rivendere a basso costo le merci in giacenza che rischiano di restare invendute o di deprezzarsi sensibilmente; il discorso può riguardare anche le profumerie o altri negozi i cui prodotti rischiano di andare fuori moda.


Le liquidazioni sono invece le cessioni di tutta o gran parte della merce esposta causate da eventi straordinari che le rendono ineludibili: la chiusura dell’attività, ad esempio, o lo spostamento altrove della sede, o la sottoposizione del negozio a lavori di ristrutturazione, o, ancora, la cessione dell’azienda. Possono avvenire in qualsiasi periodo dell’anno e durare il tempo necessario alla vendita di tutta la merce, ma è richiesta una comunicazione preventiva al Comune, in cui informare l’ente della data d’inizio della liquidazione e della causa.

Ogni Regione, d’intesa con le associazioni rappresentative delle categorie interessate, stabilisce le date d’inizio e le durate dei saldi, nonché fissare alcuni paletti sulle modalità di svolgimento e sulla loro pubblicizzazione. Altri vincoli, in genere meno onerosi, sono fissabili anche per le liquidazioni.

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