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Vendere a rate: obblighi e diritti

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Rateizzare il pagamento di un acquisto èormai sempre pi๠frequente, e non solo per le spese pi๠onerose ma anche per quelle pi๠comuni, come gli elettrodomestici o i mobili.

Sebbene le formule contrattuali offerte dai venditori siano sempre pi๠varie per venire incontro alle esigenze dei clienti e sfruttare quest’opzione come una mossa di marketing per raggiungere pi๠consumatori, le caratteristiche generali del contratto restano sostanzialmente sempre le stesse, cosଠcome uguali sono le norme fissate dalla legge a tutela degli interessi delle parti.


Fermi restando gli obblighi generali a carico del venditore (consegnare il bene, garantire da vizi ed evizione) e dell’acquirente (ritirare la merce, pagare il corrispettivo nei tempi concordati) comuni ad ogni contratto di compravendita, per la cessione a rate sussistono anche altre regole specifiche derivate dalla particolarità  del rapporto giuridico.


Per esempio, èstabilito che il tasso d’interesse dell’operazione, quando èpresente e comunque sia calcolato, non puಠovviamente mai superare il tasso di usura.

Fin dal pagamento della prima rata l’acquirente ha diritto di godere del bene, ma ne diverrà  proprietario solamente col pagamento dell’ultima porzione del prezzo; tuttavia, egli acquista fin da subito tutti i rischi legati all’eventuale perimento del bene.

Se il contratto èrisolto prima della conclusione, il bene torna nelle mani del venditore, che dovrà  restituire all’acquirente tutte le rate versate nel frattempo, detraendo perಠun equo compenso per l’utilizzo che intanto l’acquirente ha fatto della merce.

Si ricorda, infine, che èlecita la clausola con cui il contratto si risolve automaticamente se il cliente salta il pagamento anche di una singola rata, ma purchè il valore di questa sia pari ad almeno un ottavo del prezzo totale.