Uso, abitazione ed enfiteusi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Uso, abitazione ed enfiteusi sono normalmente considerati come i parenti poveri dell’usufrutto..

Uso, abitazione ed enfiteusi sono normalmente considerati come i parenti poveri dell’usufrutto: la normativa è molto simile, tanto che per una serie di aspetti il codice civile compie un apposito rimando alla disciplina dettata in tema di usufrutto.

L’uso e l’abitazione, in particolare, sono davvero delle sotto-categorie dell’usufrutto: la loro peculiarità dipende dal bene su cui grava il diritto e/o dall’utilizzo che se ne può fare.


Se infatti l’usufrutto può riguardare qualsiasi bene ed esso può, salvo limiti largheggianti, essere utilizzato dall’usufruttuario come costui meglio crede, nell’uso il bene può essere impiegato esclusivamente e limitatamente a quelli che sono i bisogni espressi dal titolare del diritto e dalla sua famiglia. Non è assolutamente ammesso, perciò, dare il bene in affitto o sub-uso a terzi.

Regolamentazione simile è prevista anche per lo sfruttamento del diritto di abitazione, con un’ulteriore limitazione: il bene in oggetto può essere esclusivamente una casa. Il diritto esercitato dal titolare consiste pertanto nel viverci insieme alla sua famiglia: nulla di più e nulla di diverso.


Per il resto, la disciplina applicata è la medesima dell’usufrutto in quanto compatibile.
Una dignità maggiore la possiede invece l’enfiteusi, che costituisce non una sottocategoria bensì un’alternativa all’usufrutto. Sta di fatto, però, che l’enfiteusi, un tempo diffusa, è oggi una soluzione molto rara, anche perché perfino il nome è sconosciuto ai più.

Sotto molti punti di vista, la normativa ha parecchie somiglianze con quella dell’usufrutto. Le principali differenze sono le seguenti: mentre l’usufrutto è gratuito, nell’enfiteusi è dovuto un canone preconcordato al nudo proprietario; l’enfiteuta deve impegnarsi a migliorare il valore del bene (solitamente un terreno), anche mutandone la destinazione economica; se l’usufrutto è sempre a tempo determinato, l’enfiteusi può essere costituita anche in perpetuo; l’enfiteusi non può mai essere imposta per legge.

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