Tutela della concorrenza e disciplina antitrust (V)

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’ultima tipologia di comportamento potenzialmente anticoncorrenziale è costituita dalle concentrazioni..

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L’ultima tipologia di comportamento potenzialmente anticoncorrenziale è costituita dalle concentrazioni: è la situazione che accade quando più aziende distinte finiscono per far convergere le proprie strategie, secondo diverse modalità.

Si può verificare il caso che esse si mantengano giuridicamente distinte ma una acquisisca partecipazioni di controllo dell’altra e quindi si crei un gruppo; oppure che due società distinte creino una joint-venture cui delegare l’attività in quel settore; o ancora, avviene una fusione: le due o più società scompaiono dando vita ad un unico nuovo soggetto (fusione pura) oppure una di esse assorba le altre al proprio interno (fusione per incorporazione).


Sono ipotesi molto differenti fra loro, ma con un tratto comune: là dove c’erano imprese diverse a contendersi il mercato, ora ce n’è una sola, oppure viene comunque a crearsi un’unica strategia commerciale. Riducendosi il numero dei concorrenti, com’è lapalissiano intendere, le condizioni contrattuali offerte ai consumatori rischiano di subire colpi negativi.

Naturalmente il discorso è valido solo quando si parla di grandi imprese e di un mercato oligopolistico (cioè con un ridotto numero di operatori economici): se in un mercato operassero cento imprenditori e due di essi decidessero di fondersi, non sarebbe certo questo atto a compromettere la libera concorrenza.

Mentre nei casi delle intese e degli abusi di posizione dominante l’intervento del Garante è di tipo successivo (cioè, l’Authority interviene dopo che si è verificato l’illecito), nel caso delle concentrazioni l’azione è preventiva: quando si intende porre in essere un’operazione di concentrazione, occorre preventivamente comunicarla al Garante, affinché quest’ultimo valuti l’impatto sulla concorrenza.


Ma tale notifica è richiesta solo nei casi più rilevanti, quando cioè il fatturato complessivo delle imprese coinvolte supera € 258.228.450 o quando il fatturato dell’incorporata o controllata superi da sola € 25.822.845.

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