Stampare i libri contabili o mantenerli su pc o cd: articolo 2215-bis del Codice Civile

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per la tenuta delle scritture contabili obbligatorie esistono oggi tre strade: la redazione a mano, quella che avviene provvisoriamente..

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Per la tenuta delle scritture contabili obbligatorie esistono oggi tre strade: la redazione a mano, quella che avviene provvisoriamente tramite strumenti informatici in attesa della stampa e quella mediante i medesimi strumenti ma che, secondo le nuovissime disposizioni, sono destinati a non trovare mai la via della stampante.

La prima ipotesi è ormai marginale, riservata solo ai soggetti di piccolissime dimensioni, anche se nulla in realtà vieterebbe anche ad una multinazionale di compilare manualmente i propri registri.


La seconda soluzione è oggi quella di gran lunga più diffusa: i libri contabili sono redatti tramite appositi software (solitamente integrati con i programmi necessari per la redazione del bilancio e delle dichiarazioni fiscali) e stampati solo in un secondo momento.


La legge, in particolare, fissa come data ultima per la stampa i tre mesi successivi alla scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi inerente il periodo considerato: le scritture contabili del 2008, per esempio, possono essere stampate entro il 31 dicembre 2009, ossia tre mesi dopo la scadenza (30 settembre) per l’invio del relativo Modello UNICO.

É però da ricordare che nel libro giornale ogni operazione deve essere registrata sul software entro sessanta giorni dalla data in cui essa avviene, per cui sarebbe irregolare contabilizzare tutto all’ultimo momento utile.

La terza ipotesi è quella oggi offerta dal nuovo articolo 2215-bis del Codice Civile: non solo registrare ogni operazione su un apposito programma di contabilità, ma anche mantenere il tutto su un supporto di natura elettronica od ottica.

Per assicurare però che le scritture tenute informaticamente assolvano pienamente alle funzioni attribuite loro dalla legge, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ha fissato fin dal 2004 alcune regole tecniche molto precise e imprescindibili.

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