Scudo fiscale: le modalità di rimpatrio

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’ultima soluzione è quella del rimpatrio giuridico: denaro, titoli e ricchezze varie rimangono fisicamente all’estero, ma sono depositati contabilmente presso..

scudo fiscale

Chi aderisce allo scudo fiscale scegliendo la soluzione del rimpatrio, si trova davanti a tre modalità tecniche da valutare.
La prima, e più comune, consiste nel trasferire denaro e titoli presso una banca residente in Italia (“rimpatrio materiale”).

La seconda (“trasporto al seguito”) è adatta soprattutto per gioielli od opere d’arte, e consiste nel farli passare fisicamente alla frontiera: in questo caso, però, occorre presentare un’apposita dichiarazione alle autorità doganali, perdendo la possibilità dell’anonimato che invece è facile da conseguire nel rimpatrio materiale, in cui per esempio è possibile ricorrere ai servigi di una società fiduciaria nel ruolo di intermediario.


L’ultima soluzione è quella del rimpatrio giuridico: denaro, titoli e ricchezze varie rimangono fisicamente all’estero, ma sono depositati contabilmente presso una banca o altro intermediario finanziario italiano che provvederà ad amministrarli e custodirli; dunque, dal punto di vista della tecnica giuridica, è come se questi capitali fossero tornati in Italia.


C’è ancora un’altra strada, più complessa. I beni posseduti all’estero sono conferiti ad una società – già esistente o istituita ad hoc – e le relative partecipazioni sono rimpatriate (nella forma del rimpatrio materiale o in quella del rimpatrio giuridico).

L’ipotesi è applicabile nella generalità dei casi, ma è la soluzione pressoché obbligata quando i beni posseduti consistono in immobili (ville, terreni…) situati in paradisi fiscali, o comunque in nazioni “poco collaborative”, per cui, dunque, non è possibile battere la strada della regolarizzazione.

L’unica soluzione praticabile, dunque, diviene quella di trasformare i propri possedimenti, come descritto, in partecipazioni societarie e rimpatriare quelle. A meno, naturalmente, di non ricorrere semplicemente alla rivendita di tutte le proprie ricchezze e rimpatriare successivamente il denaro ricavato.

Rispondi