Responsabilità penale delle società

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il decreto legislativo n. 231/2001 introdusse, per la prima volta nel nostro ordinamento, una serie di ipotesi nella quale la responsabilità penale può ricadere non su persone fisiche bensì su enti..

Il decreto legislativo n. 231/2001 introdusse, per la prima volta nel nostro ordinamento, una serie di ipotesi nella quale la responsabilità penale può ricadere non su persone fisiche bensì su enti.

Per l’esattezza, si è stabilito che, laddove i membri di una società compiono determinati reati nell’interesse della società, quest’ultima può essere chiamata a risponderne davanti al tribunale e subire le relative sanzioni (chiaramente si parla di sanzioni pecuniarie, dato che è impensabile la reclusione per un ente, ma anche della chiusura forzata dell’impresa e del divieto di contrattare con la pubblica Amministrazione).


La legge lascia una serie di punti oscuri, e la giurisprudenza negli anni ha teso ad interpretarli in maniera molto rigorosa. Non solo tale corresponsabilità si ritiene inderogabile laddove il reato è stato commesso dai rappresentanti legali (a partire dagli amministratori) ma frequentemente anche da semplici dipendenti, sebbene la società possa difendersi dimostrando che costoro hanno agito per loro conto, nel proprio esclusivo interesse.
La legge lascia comunque una scappatoia.

Non sono punibili le società che, prima della commissione del reato, avevano adottato un efficiente modello organizzativo teso a prevenire i reati. In tal caso, sottolinea la legge, la società dimostra di aver preso tutte le precauzioni possibili, e l’eventuale reato è perciò stato compiuto contro la “volontà” dell’ente, se così si può dire.


Negli anni, però, i giudici hanno di fatto reso inutile tale previsione normativa: il fatto stesso che c’è stato un reato, secondo la maggioranza dei tribunali, dimostra che il modello organizzativo eventualmente adottato si è rivelato inefficiente e quindi insufficiente a fornire un ombrello contro le sanzioni. Solo di recente qualche magistrato ha emesso sentenze meno severe.

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