Requisiti per il fallimento

di Giuseppe Aymerich Commenta

l fallimento è una delle quattro procedure concorsuali previste attualmente dal nostro ordinamento. In particolare, è una procedura..

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Il fallimento è una delle quattro procedure concorsuali previste attualmente dal nostro ordinamento (le altre sono il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa e l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi).

In particolare, è una procedura giudiziaria, perché dichiarata e seguita esclusivamente dal tribunale e non da enti amministrativi, ed è una procedura di tipo estintivo, in quanto la sua finalità principale è quella di rimuovere dal mercato un’impresa che versi in difficoltà irreversibile per limitare nel tempo e nello spazio il diffondersi della sua crisi verso altri soggetti secondo un pericoloso effetto-domino, senza che sia esperibile alcun tentativo di risanamento.


Ma non tutte le imprese possono essere soggette al fallimento. Trattandosi di un’ipotesi molto complessa e gravida di effetti verso una pluralità di soggetti (creditori, terzi contraenti, dipendenti, l’Erario…), la legge stabilisce che solo le imprese che presentino contemporaneamente diversi requisiti possono essere dichiarate fallite, con tutte le conseguenze che ne derivano.


Questi requisiti sono cambiati più volte nel tempo, a seguito delle diverse riforme che hanno interessato negli anni il Regio Decreto n. 267/1942, meglio noto come “legge fallimentare”.
Secondo l’attuale normativa, è stabilito che deve trattarsi di un’impresa commerciale, non detenuta da un soggetto definibile come “piccolo imprenditore”, non soggetta obbligatoriamente alla liquidazione coatta amministrativa e che versi in stato d’insolvenza.

Vediamo, innanzitutto, il primo requisito: soggette al fallimento sono solamente le imprese, con esclusione dunque dei lavoratori autonomi, delle associazioni no-profit e altri organismi privati vari (purché non esercitino attività d’impresa), degli enti pubblici e dei privati cittadini.

Non assume rilievo che si tratti di una ditta individuale o di una società: era una distinzione che aveva diversi riflessi secondo la normativa originaria del 1942 ma che con gli anni è stata completamente cancellata.

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