Regole servizi pubblici locali – prima parte

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per rispettare i dettami comunitari sulla concorrenza, il Governo ha recentemente varato un decreto-legge che rivede completamente..

Gara d'appalto pubblicaPer rispettare i dettami comunitari sulla concorrenza, il Governo ha recentemente varato un decreto-legge che rivede completamente le regole per l’affidamento dei servizi pubblici locali da parte delle autorità amministrative.

Questi servizi, in generale, possono essere attribuiti a terzi individuati tramite gara d’appalto oppure attribuiti alle cosiddette società “in house” (partecipate solo dall’ente stesso), oppure partecipate dallo stesso ente insieme a privati; ma la scarsa trasparenza in tali affidamenti ha spinto l’Unione Europea a chiedere all’Italia di darsi una regolata in senso più rigoroso e trasparente.


Il decreto stabilisce anche regole per il cosiddetto “periodo transitorio”, in cui è definita la sorte di tutti gli affidamenti attualmente in essere.
Per il futuro è stabilito che il sistema dei bandi di gara aperti a tutti i terzi interessati dovrà essere ritenuto come il sistema ordinario, da applicarsi nella maggior parte delle situazioni; come seconda alternativa, possono scendere in campo le società miste.


Tuttavia, tali società miste pubblico-privato dovranno riservare al soggetto pubblico una quota di partecipazione non superiore al 40%, e in tutti i casi devono essere i privati ad assumere un ruolo operativo, cosicché l’ente pubblico deve limitarsi ad una mera partecipazione al capitale.

Infine, solo nelle ipotesi che vi siano autentiche e ineliminabili cause ostative, si potrà ricorrere agli affidamenti in house.
Per quanto riguarda invece il periodo transitorio, solamente in due ipotesi è garantito il mantenimento fino alla naturale scadenza dei contratti in essere.

La prima, naturalmente, è quella dei contratti sorti secondo procedure coerenti con le nuove regole. La seconda ipotesi, invece, è molto particolare: sono infatti salvaguardati fino alla naturale scadenza gli affidamenti a società quotate a partecipazione mista, in cui la parte “pubblica” del capitale scenderà sotto il 30% entro la fine del 2012.

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