Usufrutto e valore usufrutto

di Francesco Di Cataldo Commenta

L'usufrutto è un diritto reale che assicura al titolare il potere di godere della cosa altrui e di trarne ogni utilità..

L’usufrutto è un diritto reale che assicura al titolare il potere di godere della cosa altrui e di trarne ogni utilità, con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica (artt. 978-1020 cod. civ.).

L’usufrutto si acquisisce per legge, per usucapione e per volontà di un soggetto. Per legge, ad esempio quando i genitori hanno il diritto di usufruire di un bene che è di proprietà del figlio minore.




Per usucapione, ossia quando una persona fruisce del godimento del diritto, in modo continuativo per 20 anni. Per volontà, esempio concreto, il titolare di un immobile che vende la nuda proprietà (l’immobile stesso), riservandosene l’uso fino alla sua morte.

L’usufruttuario ha il diritto di possedere il bene fino alla sua morte, può locare la proprietà ricavandone gli utili, può apportare delle migliorie, le cui spese gli verranno rimborsate inoltre può cedere il diritto di usufrutto a terzi ma sempre fino alla morte del titolare del diritto di usufrutto; non può però cambiare la destinazione d’uso del bene, ad esembio se un terreno è destinato a meleto, può raccoglierne i frutti, può venderli ma non può trasformare il podere in vigneto.

Le spese ordinarie del bene sono a carico dell’usufruttuario, mentre quelle straordinarie verranno sostenute dal proprietario.

L’usufrutto si estingue nei seguenti casi:

– decesso del titolare che gode del diritto dell’usufrutto,

– scadenza del periodo (quando l’usufrutto è stato assegnato con un contratto a termine),

– per rinuncia del diritto,

– per abuso illecito della cosa,

– per perimento del bene.

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